ROMA: Neonazisti fermati a Forlì, Salvini "Con quel missile volevano uccidere me"

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Di fabbricazione francese e assemblato nell'ottobre del 1980, il razzo sarebbe stato al centro di una vendita. Fino a due mesi fa il missile era in un capannone a Oriolo, nei pressi di Voghera. Nella località romagnola sono stati fermati, in un albergo vicino all'aeroporto, lo svizzero Alessandro Monti, 42 anni, e l'italiano Fabio Bernardi, 51 anni.

L'operazione, coordinata dalla procura di Torino (ed alla quale hanno collaborato anche le Digos di Milano, Varese, Pavia, Novara e Forlì), è nata da un'indagine della Digos sabauda relativa a cinque ex combattenti italiani con "ideologie oltranziste" che hanno preso parte alla guerra nel Donbass, in Ucraina, risultati, però, estranei alla vicenda come ci ha tenuto a precisare il questore di Torino Giuseppe De Matteis. Le indagini hanno portato a scoprire un arsenale considerevole, con una capacità offensiva elevata. Digos e procura, una volta appurato tramite l'intelligence che l'ex Kgb era davvero chi diceva di essere, orientarono il monitoraggio nel mondo dell'estrema destra e su un gruppo di italiani (piemontesi e valdostani) che avevano combattuto insieme al Battaglione Azov, formazione ucraina che si batte contro i separatisti filo-russi nella regione del Donbass.

La compagna di Malcuit contro i napoletani: "Disgustosi e razzisti con me"
Quando vedo i vostri commenti sono sicura di essere molto più bella di tutti voi perché ho l'anima più bella. "Da quando sono arrivata - ha scritto Ashley Rose -, i napoletani sono stati disgustosi con me ".

Il questore di Torino Giuseppe De Matteis ha parlato di un "sequestro di armi da guerra con pochi precedenti in Italia". In casa sua l'ex ispettore delle Dogane aveva anche numerosi stemmi e cartelli con simbologia naziste. Stando almeno a quanto dichiarato dallo stesso ministero dell'Interno: "L'ho segnalata io, era una delle tante minacce di morte che mi arrivano ogni giorno". Il Qatar ha intanto offerto "piena e totale collaborazione" con l'Italia: resta da capire come sia possibile che un missile della loro dotazione sia finito nelle mani di soggetti dell'estrema destra.

"Abbiamo delle idee su cosa si potesse fare con il materiale sequestrato ma ad oggi non c'è alcun riscontro che ci consenta di fare ipotesi" ha spiegato, dal canto suo, Eugenio Spina, dirigente Ucigos che ha poi precisato: "al momento non ci sono elementi che ci facciamo pensare a progettualità eversive".

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