Napoli in lutto: è morto Luciano De Crescenzo

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"Addio a Luciano De Crescenzo, che dalla narrativa allo spettacolo ha saputo catturarci con la sua "filosofia" e la sua ironia".

Si laureò in ingegneria idraulica presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II col massimo dei voti, ma incontrò difficoltà nell'applicare il proprio titolo nel settore geologico-geotecnico. Anche grazie alla sua partecipazione al talk show Bontà loro, il suo best seller vendette più di 600.000 copie e fu tradotto anche in giapponese, diventando un caso letterario senza eguali. Durante la Seconda guerra mondiale De Crescenzo lasciò la sua amata Napoli per trasferirsi a Cassino, luogo che il padre riteneva fosse più sicuro rispetto ad altri ma alla fine Cassino venne rasa al suolo.

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L'accordo ha una durata di tre anni , come confermato dai vertici del club di Torino. La nascita del Piemonte Calcio ha scatenato le ironie e i meme del web.

De Crescenzo ha venduto 18 miloni di copie, di cui 7 milioni solo in Italia.

I suoi bestseller di saggistica, tradotti in decine di lingue, sono parte dell'immensa eredita che lascia al pubblico che lo ha seguito e amato mentre era in vita. L'ingegnere filosofo è deceduto a Roma: le sue condizioni di salute erano precarie da tempo e sono state letali le conseguenze di una polmonite. Solo De Crescenzo, dall'alto del suo essere poliedrico, poteva partorire un'opera simile. Cinque anni più tardi diresse e interpretò con Teo Teocoli ed Isabella Rossellini "Croce e delizia", considerato il suo film più riuscito. Fra un mese avrebbe compiuto 91 anni De Crescenzo, uno che ha vissuto la vita dell'ingegnere e quella della filosofia, fondendole insieme per ottenere il grimaldello giusto per riuscire a leggere la società contemporanea, quella che passava nell'era del futuro avveniristico con ancora indosso gli abiti della vecchia tradizione. Ed anche ciò che scriviamo. Napoli, la sua città, e tutta la cultura italiana sono in lutto. Aveva appena pubblicato il suo primo romanzo "Così parlò Bellavista". Persona di estrema intelligenza, enorme cultura e di una naturale simpatia tutta partenopea. "- Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?" e in "Sabato, domenica e lunedì". "Luciano mancherà molto a Napoli e alla sua gente, lo ricorderemo tutti con immenso affetto e gratitudine" - sono state le parole del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris. In quelle pagine, per raccontare il profondo rapporto con la città natale De Crescenzo, che viveva Roma, scriveva: "A me Napoli manca sempre, persino quando sono lì!".

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