"Guerra delle petroliere", sale la tensione nel Golfo

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"Tutto l'equipaggio sta bene ed è al sicuro", ha fatto sapere la Norbulk. Secondo i Guardiani della Rivoluzione, la petroliera stava entrando nello Stretto di Hormuz dal punto di uscita a sud, "ignorando le consuete procedure che prevedono che qualsiasi ingresso avvenga dal passaggio settentrionale".

L'ipotesi di un conflitto come conseguenza della strategia di "massima pressione" e del "terrorismo economico" delle sanzioni Usa non si può tuttavia escludere, perché "non si può semplicemente ignorare la possibilità di un disastro", ha aggiunto Zarif, sottolineando che "dobbiamo lavorare tutti quanti per evitare una guerra".

Un equipaggio formato da uomini di varie nazionalità, ma alcun cittadino brittanico.

L'ambasciatore britannico a Teheran è in contatto con il ministero degli Esteri iraniano mentre la Gran Bretagna lavora con gli alleati per la soluzione della crisi. Si parla di un contingente di circa 500 militari americani.

In risposta a quel sequestro, l'Iran aveva minacciato di voler sequestrare una petroliera britannica, portando il Regno Unito ad aumentare l'allerta per le navi nel golfo Persico: nei giorni successivi le navi iraniane avevano già provato a impedire a petroliera britannica di entrare nel golfo.

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12 maggio - Due petroliere saudite, una nave emiratina e un tanker norvegese sono oggetto di atti di sabotaggio al largo dell'emirato di Fujairah, a un'estremità dello stretto di Hormuz, attraverso il quale passa un quinto della produzione mondiale di greggio.

Questa mattina, il ministro degli Esteri Mohammad-Javad Zarif in visita ufficiale in Venezuela, al suo arrivo a Caracas ha commentato così - secondo quanto riportato dal'agenzia Irna - l'attuale situazione internazionale e quella in Iran. Proprio oggi, 19 luglio, le autorità di Gibilterra hanno viceversa esteso il provvedimento di stop della Grace 1 per 30 giorni. Il monito di Mosca arriva a poche ore di distanza dall'annuncio di Donald Trump che ha reso noto di avere abbattuto un drone iraniano nello Stretto di Hormuz attraverso un intervento della portaelicotteri Uss Boxer. La situazione è tale che adesso la Royal Navy ha deciso di inviare un'altra grande nave da guerra nel Golfo Persico, la terza.

Alta tensione nello stretto di Hormuz.

Nell'annunciare il video, i Guardiani della Rivoluzione hanno affermato che le immagini sono state girate "prima e dopo l'orario indicato da Trump" sul presunto abbattimento. L'Iran lancia una nuova provocazione.

Con il sequestro della petroliera nello stretto di Hormuz "l'Iran ha intrapreso una strada pericolosa", ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt. Ma gli Stati Uniti non perdonano. Perfino l'ex presidente Mahmoud Ahmadinejad non crede che l'inquilino della Casa Bianca sia pronto ad affrontare l'Iran in campo aperto. "Diciamogli 'calcoliamo i costi/benefici a lungo termine per le nostre due nazioni e cerchiamo di avere uno sguardo non miope'".

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