Rai, Piero Marrazzo sospeso dalla sede di Gerusalemme

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Piero Marrazzo è finito di nuovo nei guai.

Piero Marrazzo, giornalista ed ex presidente della Regione Lazio, è stato sospeso dalla sede Rai di Gerusalemme per presunte irregolarità nella gestione dell'ufficio di corrispondenza. Sarebbe stato inoltre licenziato il produttore esecutivo della stessa sede, ritenuto il principale responsabile delle anomalie.

Stando all'HuffPost, che ha ripreso Adnkronos, l'indagine, svolta nel massimo riserbo, sarebbe stata avviata diversi mesi fa.

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Nel Tpl e nel trasporto extraurbano, lo sciopero , nel rispetto delle fasce orarie di garanzia, si svolgerà, secondo modalità locali.

La lettera è stata inviata alla RAI e alla Magistratura. Al momento non si conosce il contenuto della lettera, definito da Repubblica "top secret". Dopo una lunga carriera in Rai - dapprima come conduttore e inviato del TG2, poi come responsabile della testata regionale della Toscana e infine, chiamato da Giovanni Minoli, al timone di Cronaca in diretta e altri speciali come Format e Drug Stories - Piero Marrazzo si era dedicato al mondo della politica. Marrazzo inizialmente descrisse quell'incontro come occasionale e negando le affermazioni della transessuale, che invece si definiva la sua fidanzata da diversi anni. La Corte di Cassazione, in quella circostanza ha affermato che Piero Marrazzo è stato vittima di un complotto organizzato dai carabinieri, escludendo qualsiasi addebito nei suoi confronti.

Torna quindi a lavorare in Rai, dove nel 2012 va in onda il suo primo documentario, dall'Armenia.

L'ex presidente della Regione Lazio svolgeva questo incarico dall'estate del 2015.

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