Il carabiniere ucciso a Roma, i punti oscuri della vicenda

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"Gli avevo tirato il "pacco" con la cocaina e quelli per reazione m'avevano portato via di forza lo zaino, perciò avevo paura di loro, così quando ho chiamato il 112 per dare l'allarme l'ho detto io che erano stati due maghrebini e non due americani a derubarmi". È avvenuto tutto in maniera molto rapida, secondo quanto si apprende da fonti investigative, e mentre la pattuglia in borghese si è presentata all'appuntamento in luogo di Sergio Brugiatelli, il pusher al quale i due fermati avevano rubato il borsello, altre auto dei carabinieri sarebbero state dislocate in zona, a distanza, pronte a intervenire. Nonostante il gip abbia convalidato il fermo per i due americani, Gabriel Christian Natale Hjorth e Elder Finnegan Lee, restano ancora dei dubbi sull'intricata vicenda. Da chiarire ora la posizione dell'uomo mentre si cerca il pusher.

"Gravi e concordanti" gli indizi di colpevolezza raccolti dai carabinieri, arricchiti da dichiarazioni e testimonianze oltre che da ricognizioni fotografiche. Uno di loro ha confessato l'omicidio del giovane CC, Mario Cerciello Rega. I due si conoscevano da tempo: Sergio, la cui famiglia è accorsa in massa dal vesuviano a Roma subito dopo la tragedia, era un informatore del vicebrigadiere Rega (come anticipato da Fanpage). Proprio le telecamere di video sorveglianza della piazza mostrano in effetti i due giovani intrattenersi con il gruppo di piccoli spacciatori che occupa le panchine della piazza, e Sergio sarebbe l'uomo in bicicletta che si vede nel video. L'estorsione non si consuma perché all'appuntamento con Gabe e Elder si presentano Cerciello e Varriale, al posto della vittima del furto. Elder e Natale, 19 anni l'uno, 20 l'altro, hanno provato a ricattarlo: "Cento euro e 1 grammo di coca per riavere il tuo borsello", lui ha allertato i cc e ha fornito una descrizione dettagliata dei due americani con i quali aveva avuto a che fare poche ore prima. Il pusher ha chiamato il suo numero di cellulare che era stipato in borsa e si è messo d'accordo con i due americani per la restituzione. A quel punto i carabinieri decidono di controllare i due giovani, ma uno dei due estrae un coltello e pugnala il carabiniere ferendolo mortalmente.

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Il Corriere della Sera ha invece pubblicato la registrazione della chiamata che Brugiatelli ha fatto al 112 per denunciare il furto dello zaino. Natale-Hjorth non ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari e ha rimandato al verbale che contiene la sua confessione.

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