Adesso non si ricominci a lanciare allarmi sulla sicurezza a Roma

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Sono le parole che ha ripetuto al suo difensore in carcere Finnegan Lee Elder, il giovane americano che ha confessato di aver accoltellato il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

Nuovi sviluppi nelle indagini sull'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. La frase di Varriale è presente nell'ordinanza di custodia emessa dal gip Chiara Gallo per i due giovani americani indagati per la vicenda. Abbiamo principi e valori consolidati: "evitiamo di cavalcare l'onda delle reazioni emotive tenuto anche conto che la nostra legislazione, in caso di omicidio volontario, contempla già l'ergastolo e non consente più sconti di pena".

Per questo i due carabinieri si sarebbero presentati disarmati e in borghese: non si aspettavano di trovarsi davanti gli americani sotto effetto di sostanze stupefacenti.

L'uomo individuato dai carabinieri come pusher sarebbe un italiano, che risulta indagato per reati di droga.

Nedved: "Juve su Lukaku? Ci sono proposte e interessi, stiamo lavorando e…"
Lukaku? Noi ci sentiamo forti, questo è normale come lo si sentono altre squadre. Riceviamo proposte, abbiamo delle offerte, delle chiacchierate e poi decideremo.

Le carte giudiziarie, probabilmente, non lo racconteranno mai. Quando la rissa è finita Varriale ha pensato a soccorrere il collega colpito da 11 coltellate anziché rincorrere e sparare al buio contro i due aggressori in fuga.

Christian Gabriel Natale Hjorth si smarca dalla posizione del suo amico, Elder Finnegan Lee, esecutore materiale del terribile omicidio di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma.

Poi il passaggio fondamentale che spazza via le polemiche dei giorni scorsi soprattutto sul versante politico: "Fate anche voi, responsabili della cosa pubblica, della vita degli altri il senso della vostra vita, consapevoli che quando operate o non operate è rivolto a uomini concreti: a cittadini e stranieri, a uomini e donne delle forze armate e forze dell'ordine, ai quali non possiamo non rinnovare il grazie e l'incoraggiamento della Chiesa e della gente. Di solito viene informato il diretto superiore che autorizza l'intervento oppure si avverte la centrale operativa, cosa che e' effettivamente avvenuta perche' c'e' traccia della comunicazione".

Diffuso anche l'audio in cui Sergio B. dice al 112 di essere stato derubato dello zaino. Nelle carte la risposta non c'e'.

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