Carabiniere ucciso, Cerciello Rega era disarmato: "Aveva dimenticato la pistola"

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"Deve essere chiaro il senso di quello che è accaduto: è caduto un servitore dello Stato nell'adempimento del suo dovere: un dovere duro, essenziale e determinante per garantire l'esistenza dello Stato e garantire il rispetto della legge sempre e comunque", così Prestipino. I due carabinieri, in sostanza, sono stati sopraffatti nell'immediatezza e, quando si sono qualificati, non si aspettavano una reazione cosi' violenta da parte di Elder Finnegan Lee.

Emergono dunque nuovi particolari sulla vicenda del vicebrigadiere assassinato con 11 coltellate (e sul caso della foto shock di uno dei due ragazzi arrestati ammanettato e bendato in caserma). Accerteremo i fatti "senza alcun pregiudizio e con il rigore già dimostrato da questa procura in altre analoghe vicende" ha detto il procuratore in merito alla foto di Natale Hjorth.

"Riservare quel trattamento a una persona privata della libertà non risponde ai nostri principi e valori giuridici, anzi configura gli estremi di un reato o, forse, di due reati" ha sottolineato Conte. Il padre di Lee che è l'esecutore materiale dell'omicidio ci ha tenuto ad affermare alla CNN che suo figlio è un "bravo ragazzo".

Carabiniere ucciso, foto choc: americano bendato in caserma. Accuse ai carabinieri
Il 18enne è indagato per il concorso in omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega , ucciso giovedì notte. Ha confessato uno dei due giovani ragazzi americani che erano stati fermati in mattinata.

Prestipino ha poi assicurato: "Gli interrogatori sono stati effettuati con tutte le garanzie difensive", ha assicurato Prestipino, "alla presenza dei difensori, dell'interprete e previa lettura di tutti gli avvisi di garanzia previsti dalla legge. Aveva le manette. Solo lui sapeva perché". Ma perché? Probabilmente perché "non vuole essere tirato in ballo in questa vicenda", dicono i carabinieri. Nella fila di circa duecento persone, in tanti hanno in mano dei fiori, altri si fanno il segno della croce. Il pusher è un italiano, già noto alle forze dell'ordine per stupefacenti, che non è stato denunciato dai Carabinieri ancora perché al momento del controllo non aveva con sé la droga. D'Elia ha chiarito che "successivamente ha avuto delle reazioni" e che "Finnegan inizialmente ha versato qualche lacrima". Ma - secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dalla Procura di Roma - anche Cerciello Rega si trovava nella zona di Piazza Mastai con lui quella notte. A vedere la scena sono stati quattro carabinieri fuori servizio, due marescialli e due ragazzi che da poco sono entrati nell'Arma. L'uomo ha quindi contattato i due chiamando il suo numero di telefono per avere indietro la borsa.

Intanto le indagini non si fermano e gli inquirenti continuano a interrogare i due indagati, che hanno ammesso di aver ucciso il carabiniere di Somma Vesuviana, per costruire ogni dettaglio sulla dinamica e soprattutto, dopo la massima chiarezza, procedere a un iter processuale per una condanna giusta ed esemplare. "Entrambi avevano un accento inglese, credo americano" disse Sergio B. Il carabiniere è morto poco dopo in ospedale. "I due carabinieri - spiega la fonte - non hanno commesso errori di procedura, almeno nella fase iniziale".

Tra i nodi da sciogliere, inoltre, la provenienza del coltello a baionetto "modello marines" con cui è stato colpito il vice brigadiere.

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