Altra Italia, nuovo "partito" di Berlusconi: tutto ciò che c'è da sapere

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Berlusconi però sembra non volersi rassegnare, non è da lui gettare la spugna facilmente, all'evidenza: Forza Italia è morta e non sembra proprio avere le prerogative di una Fenice.

"Accettando l'incarico da coordinatore -scrive Giovanni Toti - il 19 giugno avevo creduto che davvero fosse possibile cambiare, che davvero Forza Italia potesse rinascere da se stessa".

Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio, Adriano Palozzi. "E' necessario guardare oltre, con l'obiettivo fondamentale di dare vita ad movimento che guarda solo al centrodestra, che metta al centro il cambiamento, la trasparenza, il consenso, i territori e una classe dirigente competente e professionale". "La tragedia sta diventando farsa".

Nedved: "Juve su Lukaku? Ci sono proposte e interessi, stiamo lavorando e…"
Lukaku? Noi ci sentiamo forti, questo è normale come lo si sentono altre squadre. Riceviamo proposte, abbiamo delle offerte, delle chiacchierate e poi decideremo.

Una mossa per tentare di bloccare l'emorragia elettorale del suo partito che, da qualche anno a questa parte ha perso l'appeal tra i suoi elettori che - in molti casi - hanno abbandonato il percorso intrapreso dallo stesso Silvio Berlusconi nel 1994 (e poi rifondato nel 2013) per abbracciare la Lega di Matteo Salvini che ha nettamente fagocitato i vecchi successi dell'ex Cavaliere.

Davanti a questa situazione difficile, il Cav ha preferito fare ciò che sa fare meglio: provare a estrarre un coniglio dal cilindro, magari inventandosi una nuova rivoluzione liberale. "Ecco perché non credo, pur sperandolo, che Forza Italia possa riprogrammarsi, rigenerandosi, attraverso un'ordinaria attività di manutenzione". Ieri ha lanciato il nuovo soggetto politico, "L'altra Italia" che dovrebbe chiamare a raccolta tutti i moderati (guardando dunque più al centro che alla destra sovranista). "È il segno che c'è una grande voglia di darsi da fare per liberare l'Italia da questa situazione assurda e disastrosa".

L'ex premier, infatti, ha nominato un nuovo coordinamento costituito da Annamaria Bernini, Mara Carfagna, dai deputati Mariastella Gelmini, Sestino Giacomoni e dal vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani escludendo, quindi, il presidente della Regione Liguria. Coordinamento del quale nessuno mi ha chiesto di far parte e di cui non intendo far parte. "Credo che questo sia il modo migliore per uccidere il partito e io non farò parte del comitato di liquidazione".

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