Fassone si confessa: "Portare Bonucci al Milan è stato un errore"

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Abbiamo anche venduto pedine importanti: "è stata un'estate con tanti acquisti, non è stato facile".

Bonucci, come noto, rappresentò la ciliegina sulla torta di un mercato sulla carta strepitoso del Milan, rivelatosi poi in realtà ampiamente deludente.

L'ex direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli, è intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo e non si è soffermato solo sui rossoneri, affrontando numerosi temi di attualità calcistica a partire dal futuro dei più importanti attaccanti, da Dzeko a Icardi senza scordare Higuain e Dybala. All'inizio c'era grande entusiasmo, ma strada facendo sono emerse le prime difficoltà e gli ultimi mesi sono stati complicati, quando Li non riusciva mai a completare il rifinanziamento. "Con il senno di poi, con un centravanti più forte, la storia sarebbe potuta essere diversa".

Non fu un errore, invece, trattenere e rinnovare il contratto a Donnarumma. Io ho pensato - ha ricordato Fassone - che stesse trattando con Fininvest, che era appoggiato da un advisor importante, da uno degli studi legali più importanti e che se Berlusconi stesse cedendo a lui c'era un progetto serio, pensavo che potesse gestirlo nel migliore dei modi. "Avessimo spinto forse l'avremmo preso".

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Altri ancora sottolineano come non si dia una immediata traducibilità dall'ambito morale a quello giuridico. Sono state redatte tre postille, pubblicate contestualmente al parere.

"I numeri sul tavolo rendevano quell'operazione decisamente sconsigliabile. Ma non siamo andati oltre i calcoli interni e una chiacchierata con Mendes per comprendere l'eventuale fattibilità". Secondo me, in quell'anno era già disponibile a valutare altre opportunità e il Milan ha un fascino notevole.

"Gli avevo proposto di lavorare con noi".

Credo che allora non si fosse reso conto di quanto fosse difficile ripagare il debito contratto per comprare il Milan. "Penso di aver fatto la scelta giusta e il bilancio alla fine penso abbia ripagato". Cristiano Ronaldo offerto? Il presidente insistiva, ma io avevo visto che non riuscivamo a farlo con le nostre potenzialità economiche.

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