Istat, il tasso di disoccupazione ai minimi dal 2012

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Il tasso nazionale di disoccupazione scende al 9,7%, facendo registrare il dato migliore da gennaio del 2012. Giù anche la disoccupazione giovanile (15-24 anni), che scende al 28,1 per cento, in calo di 1,5 punti percentuali. Anche in questo caso il paragone con il recente passato è eclatante, visto che numeri simili non si registravano addirittura dall'aprile 2011.

Il dato, che nella precedente rilevazione aveva toccato quota 224 mila (rivisto a 193K), oggi si è attestato a quota 164 mila. I disoccupati sono diminuiti di 28mila unità, vero, ma i nuovi occupati sono soltanto 10mila. L'ISTAT, come di consueto, ha pubblicato la nota mensile relativa all'andamento dell'occupazione in Italia nel mese di giugno 2019. Anche le donne che lavorano sono aumentate dal giugno 2018 (+75mila), ma il totale di occupate resta nettamente inferiore a quello degli uomini: 9,833 milioni contro i 13,517 milioni di uomini.

Il tasso di inattività è invece invariato al 34,3% per il quinto mese consecutivo.

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In una nota, l'Istat spiega che nel trimestre aprile-giugno 2019 l'occupazione ha registrato "una crescita consistente rispetto ai tre mesi precedenti (+0,5 per cento, pari a +124 mila unità), verificata per entrambi i generi".

Se si guarda al tipo di impiego il mercato del lavoro a giugno è spaccato: gli occupati dipendenti salgono ancora, in crescita di 52 mila unità in un mese, con i lavoratori permanenti, i 'fissi', che aumentano di 42 mila e quelli a tempo di 10 mila. La crescita nell'anno si distribuisce tra dipendenti permanenti (+177 mila) e a termine (+14 mila) mentre sono in calo gli indipendenti (-76 mila).

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