Gp Ungheria, Vettel: "Podio un contentino"

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"Il primo stint è stato davvero difficile". A prescindere dal podio mancato, in ogni caso, a destare preoccupazione è il minuto di distacco subìto su una pista in cui si sapeva che la SF90 avrebbe fatto fatica, ma nella quale la Ferrari aveva realizzato una doppietta nel neanche troppo lontano 2017 e, negli ultimi anni, si era dimostrata comunque competitiva. Entrambe caratteristiche che la Ferrari ha nelle sue corde.

Il tedesco è riuscito ad agguantare il gradino più basso del podio nel finale della corsa (giro 69), quando con gomme soft ha avuto la meglio sul compagno di squadra Charles Leclerc che invece montava coperture dure molto più usurate. Dopo abbiamo iniziato a degradare molto di più e Mercedes e Red Bull andavano sempre più forte, dunque era impossibile seguire il loro passo.

La gara delle Ferrari è stata tutt'altro che divertente.

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Tuttavia, la Red Bull ha dei punti deboli e Sebastian Vettel spera di poterne trarre vantaggio, aggiungendo: "Ovviamente hanno un po' di svantaggio dal lato del motore, ma arrivando qui, il motore non è importante, quindi sapevamo che sarebbero stati forti e sapevamo che Mercedes sarebbe stata altrettanto forte, ma ovviamente non possiamo essere felici se non potremo lottare per la vittoria in gara. La nostra vettura su questo tipo di piste fatica moltissimo", le parole piuttosto chiare del Team Principal Mattia Binotto, ai microfoni di Sky Sport.

"Il nostro momento chiave in gara è stato ovviamente il sorpasso di Sebastian ai danni di Charles" - continua - "Seb è stato bravo nel gestire le gomme nel primo stint".

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