Omicidio del carabiniere a Roma, la Procura indaga sui soccorsi

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Peters leggere la breve dichiarazione: davanti alla casa di Finnegan Anziano genitori di San Francisco in cui ha detto che la famiglia anche espresso le loro condoglianze per ufficiale dei Carabinieri Mario Cerciello Rega. "Abbiamo l'impressione che l'opinione pubblica abbia avuto un resoconto incompleto della verità degli eventi". Questa l'unica frase che Ethan Elder, il padre di Finnegan Lee Elder, ha pronunciato durante il suo transito all'aeroporto di Fiumicino, dopo l'arrivo da Oakland, durato circa un'ora. Sono queste le parole di scuse di Finnegan Lee Elder, il 19enne in carcere per l'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

La famiglia di Finnegan Lee Elder, uno dei due ragazzi americani arrestati con l'accusa di aver ucciso il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega avvenuto lo scorso 26 luglio a Roma, ha comunicato, attraverso il loro avvocato, che auspica che "la verità venga fuori e nostro figlio torni presto a casa". Sono convinto che a questo punto ci siano delle buone probabilità che nemmeno la Polizia sappia cosa è successo.

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Domenica altre tre persone, tra cui un bambino di sei anni, hanno perso la vita in un festival gastronomico in California, freddati da un 19enne armato.

Tale indagini contribuiranno anche a sapere quanto fosse stata protegga l'operazione del 'cavallo di ritorno' assegnato alla vittima e e se l'emorragia poteva essere fermata intervendo più velocemente. Non era Gabriel Christian Natale Hjorth, insieme a lui in quella stessa stanza all'arrivo dei carabinieri all'indomani dell'omicidio, forse un parente che però nel lussuoso albergo nel quartiere Prati non hai messo piede. Hanno un grande amore per l'Italia.

"Stiamo conducendo una serie di accertamenti per stabilire con esattezza la dinamica di quanto è accaduto quella notte sul luogo dell'omicidio e non è escluso che, aldilà delle persone direttamente coinvolte, possano esserci dei testimoni che possano aiutare a chiarire la vicenda". "Certamente, almeno a San Francisco, in America non è una cosa sorprendente". Soprattutto se davvero Sergio Brugiatelli, che aveva accompagnati i due a comprare cocaina, sia rimasto lontano, accanto alla vettura lasciata in sosta dai militari, come scritto nella relazione di servizio da Varriale. La prima è che il carabiniere non era in servizio.

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