Il Cio: "Cambi riforma sport: l'Italia rischia sospensione"

Adjust Comment Print

Per il Cio "il Coni "non dovrebbe essere 'riorganizzato' mediante decisioni unilaterali da parte del governo", il suo perimetro non dovrebbe essere "strettamente limitato alle 'attività olimpiche'" ma riguardare anche lo "sport per tutti".

La lunga missiva elenca i punti fondamentali della riforma che violerebbero la Carta Olimpica.

Tuttavia il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, ha dichiarato rispondendo ai giornalisti che sul ddl sull'ordinamento sportivo si va avanti "a prescindere da lettere e letterine varie".

È appena arrivata al presidente del Coni, Giovanni Malagò, una lettera del Cio in cui si esprime "seria preoccupazione" per alcune disposizioni della legge sullo sport attualmente in approvazione in Parlamento.

Educazione civica a scuola, il Senato approva la legge
Un traguardo necessario per le giovani generazioni perche' sono i valori indicati nella Costituzione a tenere unito il nostro Paese.

"Le aree relative alle attività del Coni dovrebbero essere congiuntamente determinate con essi, in conformità con la Carta Olimpica e gli statuti delle rispettive Organizzazioni Sportive Internazionali alle quali sono affiliate. La sua governance interna e le sue attività devono essere stabilite e decise nell'ambito del proprio statuto, e la legge non dovrebbe avere per obiettivo un micromanaging della sua organizzazione interna e delle sue attività".

"Le organizzazioni sportive aderenti al movimento olimpico hanno il diritto e l'obbligo di autonomia, comprese la libera determinazione e il controllo delle regole dello sport, la definizione della struttura e della governance". "La lettera, forse scritta da funzionari del Cio - avevano affermato - è stata scritta forse in maniera frettolosa visto che molte risposte non solo sono già contenute nelle norme della stessa riforma ma anche negli ordini del giorno del relatore preannunciati ieri sera in commissione cultura su cui il governo darà parere favorevole". Adriano Galliani, peraltro ex manager del Milan, si sarebbe astenuto dal voto, mentre il vicepresidente dei senatori azzurri, Giuseppe Molas, ha ricordato che "lo sport è patrimonio di tutti". "In questa sede saranno chiariti anche i dubbi che nascono da un fraintendimento come dimostra la lettera del funzionario del Cio". "La prossima volta, prima di scrivere le letterine leggiamo il provvedimento". Nel testo della proposta, il primo articolo si prevede che Il Governo sia delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per il riordino del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI).

Il CIO abbatte i pilastri del disegno di legge e lo riscrive da capo a piedi offrendo la sua disponibilità a lavorare insieme sin da questa settimana. E così, se la legge venisse approvata senza apportare modifiche l'Italia sarebbe fuori dalle Olimpiadi 2020 ma conseguenze ci sarebbero anche per l'organizzazione dei Giochi Invernali del 2026.

Eppure anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Simone Valente, in aula ha ribadito il concetto: "Stupisce la tempistica con la quale il Cio ha fatto arrivare i suoi rilievi ufficiali".

Comments