Mick Schumacher: "All’Hungaroring mio padre trionfò 4 volte, è un vittoria speciale"

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"Guardandomi attorno, sotto il podio, rivedere Corinna e tanti vecchi colleghi, mi è sembrato di fare un tuffo nel passato - dice Mattia Binotto, team principal Ferrari -". I tifosi, soprattutto quelli che lo vorrebbero presto sulla Rossa sulle orme del padre, già sognano ma lui frena: "Aver vinto la mia prima gara è una buona cosa".

Uno Schumacher torna a vincere sul circuito dell'Hungaroring: 15 anni dopo il successo del padre Michael in F1, è storica la vittoria del figlio Mick nel Gp d'Ungheria di Formula 2. Devono venire più spesso... "So solo che devo lavorare ancora molto su me stesso e avere anche fortuna". "La prossima gara è Spa, una pista dove mi sento molto a mio agio e questa vittoria mi dà una carica speciale" ha concluso il tedesco che, adesso che ha assaporato il dolce gusto della vittoria, non vuole più smettere.

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Entrambe caratteristiche che la Ferrari ha nelle sue corde. La gara delle Ferrari è stata tutt'altro che divertente. "Il primo stint è stato davvero difficile".

L'arma in più di Mick in questi anni è stata la pazienza e la capacità di assorbire quanta più esperienza possibile passo per passo: infatti dopo un anno e mezzo è riuscito a conquistare la sua prima vittoria e il titolo continentale in Formula 3 nel 2018. Schumi jr, allievo della Ferrari Driver Academy, si e' messo alle spalle Nobuharu Matsushita e Sergio Sette Camara. Poi ci sono storie dal destino inverso, figli d'arte che non hanno raggiunto i livelli sperati. Il segreto per Schumi jr, ora, è quello di cercare di evitare che la pressione di un nome lo allontani dagli obiettivi del suo percorso di crescita nella sua carriera ma sopratutto il duro lavoro, parlando di favole, è la migliore delle "pozioni".

Una "seconda mamma" è pronta ad accogliere il giovane Mick: la Ferrari.

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