Crisi di governo news 9 agosto, Salvini: "Non sappiamo se correremo soli"

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Il premier Giuseppe Conte ha parlato in conferenza stampa, usando toni durissimi sulla crisi di governo innescata dal ministro Matteo Salvini. E, ricordiamolo, Salvini è stato reso forte e arrogante anche grazie a un'opposizione inesistente e ambigua. "Troppi no (da ultimo il clamoroso e incredibile no alla Tav) fanno male all'Italia - è la posizione del partito di Salvini - che invece ha bisogno di tornare a crescere e quindi di andare a votare in fretta".

Una fuga perché è palese, ormai, come Salvini non voglia affrontare il problema della "finanziaria" con la quale, è altrettanto chiaro, non avrebbe potuto realizzare le promesse che ha sbandierato in questi mesi: taglio delle tasse, realizzazione delle grandi opere, investimenti miliardari ... e, contemporaneamente, evitare l'aumento dell'IVA. "Trasparenza e cambiamento sono i tratti caratteristici di questo governo e vigilerò che questi valori siano rispettati".

Immancabili le chiacchiere anche da parte di Nicola Zingaretti del Partito Democratico: "Da subito tutti al lavoro per fare vincere l'Italia migliore".

Passerà dallo slogan "non mi hanno lasciato fare", alle dichiarazioni di onestà (alla faccia dei vari esponenti leghisti indagati, incarcerati, sotto processo, condannati e dei 49 milioni che la Lega restituirà allo stato in 76 "comode rate" annuali), allo sgombero di qualche stabile occupato (ma non di quello di Casapound, per carità), a inveire contro i clandestini, gli "zingari", i "politici" che non fanno niente mentre lui lavora così tanto ...

Un intenso temporale a Bolzano sradica un cedro enorme in città
In particolare in via Visitazione a Bolzano è crollato un antico cedro del libano che si è accasciato sul condominio antistante. I vigili del fuoco del corpo permanente di Bolzano sono in azione insieme con i corpi volontari dei vigili del fuoco.

Era impensabile pure e francamente che parlamentari del MoVimento 5 Stelle che sono chiaramente di stampo sociale potessero rinunciare al proprio regolamento interno e passare alla linea della Lega Nord, federalista, in questo senso è stato sprecato che con irruenza Matteo Salvini chiarisca di non condividere le ipotesi sul rallentamento della crisi. "Sì, mi candido premier". Salvini vuole tornare al voto aggravando sia la prima che la seconda.

"In ogni caso, la crisi di Governo non seguirà il percorso indicato dal Ministro dell'Interno, ma quello stabilito dalla Costituzione". Poi ridiamo subito la parola agli italiani.

Avete visto Salvini ieri durante il suo comizio a Pescara? La poltronite è una delle accuse più spesso mosse in queste ore. Un po' come accadde con Silvio Berlusconi che nel novembre del 2011, dopo che il Parlamento aveva approvato il ddl Stabilità, salì al Colle e si dimise lasciando Palazzo Chigi nella mani di Mario Monti.

L'illusionismo della irresponsabilità, riesce quando si può, con un solo tratto di penna (o con un tweet), cancellare sè da un quadro, e lasciarvi solo gli "altri": come tipicamente faceva Stalin, "ripulendo" le fotografie di gruppo che lo ritraevano "con" gli "altri", essendo in effetti non "altri", ma "sè". Il premier ha anche annunciato che contatterà Fico e Casellati per la riconvocazione delle Camere.

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