Mourinho ironico: "Per la Premier quattro squadre in corsa". Ma la quarta…

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Tra queste anche una puntata dedicata all'allenatore che ha regalato all'Inter lo storico Triplete: José Mourinho. La ragione per cui, dopo la fine della partita, non sono tornato a Milano è che se l'avessi fatto non sarei più andato al Real Madrid. L'avevo rifiutato per due volte, era la mia terza occasione. Il portoghese, proprio subito dopo la finale del 22 maggio contro il Bayern Monaco, che riportò i nerazzurri a vincere la Champions League a distanza di quasi mezzo secolo, non tornò a Milano insieme alla squadra, ma fuggì via per poi subito dopo andare a firmare l'accordo con il Real Madrid.

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Lo si apprende da fonti Mise mentre è in corso il tavolo con i sindacati. "Frutto del lavoro portato avanti in questi mesi in modo sinergico dall'advisor e dal Ministero, che ha permesso l'individuazione di due nuovi investitori", prosegue la nota del Mise.

"La Premier League è una competizione speciale per me, una competizione che richiede tanto duro lavoro per vincere e per la quale non puoi distogliere lo sguardo dalle partite ogni settimana". Ho cercato di salutare ognuno di quei giocatori in modo normale, non troppo affettuoso. Volevo fuggire dalle emozioni. "Mi conosco bene e so perché ho fatto quella scelta". Ogni singolo giorno rievochiamo ricordi, chiacchieriamo, ci preoccupiamo di come stiamo, ci supportiamo sempre. Mi mancano. Il tempo non torna indietro. Era stata avanzata anche l'ipotesi di un ruolo da c.t., ma anche in quel caso si era trattato più di una suggestione che di altro.

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