Ocean Wiking salva 85 persone. "Le nostre navi quanto mai necessarie"

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Di seguito il racconto di Sam Turner, capomissione di MSF in Libia e in mare: "La nave Ocean Viking, gestita in collaborazione da Medici Senza Frontiere (MSF) e SOS MEDITERRANEE, era nell'area di ricerca e soccorso da circa 10 ore quando giovedì notte è arrivata la chiamata di allarme da Alarm Phone, che era in contatto diretto con i Centri di Coordinamento Marittimo italiano e maltese".

Si tratta del terzo salvataggio da venerdì scorso. Alla Ocean Viking è stato però notificato un divieto d'ingresso nelle acque territoriali italiane. Mentre dall'Italia è stata mandata una lettera da parte del ministro dell'Interno Matteo Salvini che vieta l'entrata in acque italiane, Malta ha deciso di non far loro avvicinare. "L'Italia non è quindi giuridicamente tenuta, né disponibile ad accogliere gli immigrati irregolari non identificati a borgo della Ocean Viking e ritiene che si sia in presenza di condotte che agevolano il raggiungimento degli illeciti obiettivi dei trafficanti". La comunicazione è indirizzata all'ambasciata norvegese. Siamo riusciti a portarli tutti in salvo a bordo, ma se non li avessimo trovati ieri mattina poteva facilmente diventare l'ennesimo tragico naufragio. I gommoni di soccorso veloci (rhib) sono scesi in mare ma non hanno trovato il barcone. Non potremmo mai riportare le persone in Libia - assicura Turner - Lavoriamo nel paese, conosciamo gli orrori da cui queste persone fuggono e sappiamo che la situazione è così disperata che l'unica alternativa che sentono di avere per sopravvivere è attraversare il Mediterraneo. Le autorità italiane e maltesi sono state informate per conoscenza e non risultano comunicazioni alle autorità competenti per il soccorso tunisine o norvegesi.

Due morti nell’incidente sul massiccio di Grand Combin
Oltre ai due sono stati coinvolti nell'incidente anche tre olandesi , due dei quali sono rimasti feriti e il terzo è illeso. Un alpinista italiano, Nicolò Morano, di Vercelli, è morto sul colpo, si legge su La Repubblica Torino .

La Ocean Viking era rimasta quindi in area, a pattugliare, perché le prime persone soccorse avevano parlato di "un altro barcone che avrebbe lasciato la costa libica nello stesso momento".

Lo scrive in un tweet Medici Senza Frontiere.

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