Governo: Calenda, governo tecnico? 'serve coraggio non tatticismi'

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Ma ci si allea con Stalin senza consegnarsi a Stalin, si difende la democrazia con alleanze spregiudicate, se non la si affida a un nemico analogo a quello che la minaccia, semplicemente più indebolito.

Di fatto Renzi ha scavalcato Zingaretti, con il Pd che si frantuma. Lo dico a chi ha dubbi, ma lo dico innanzitutto a me stesso. Ma devo ammettere che hanno ragione loro quando dicono che sarebbe un assurdo fermarsi adesso, a un passo dal traguardo. Lo scrive su Huffington post Francesco Boccia. Dicono i grillini che è vergognoso che Salvini faccia il Salvini. "Davvero allora i rischi plebiscitari sarebbero molto seri", aggiunge Zingaretti. L'ex ministro, con la sua Areadem, ha sostenuto Zingaretti all'ultimo congresso e anche recentemente, ha attaccato Matteo Renzi per aver permesso la nascita del governo gialloverde: la "madre di tutti gli errori".

Crisi: Calenda, da Renzi idea folle e ridicola, cosi' Salvini al 60%.

In più c'è da capire cosa intende fare Forza Italia.

Matteo Salvini da solo non ha la forza numerica per conquistare le elezioni anticipate. Noi a quel punto non avremmo la possibilita' di essere credibili con gli elettori. "Che possa saltare Quota 100 per chi voleva andare in pensione o che possa scomparire la tassazione al 15% per chi ha una partita Iva". "Governo tecnico per qualche mese, votato dal PD, dal M5s e Forza Italia".

"Dopo l'intervista di Matteo Renzi invito tutti nel Pd a discutere senza rancori e senza rinfacciarsi i cambiamenti di linea". Tutti comunque tutti si appellano alla guida di Sergio Mattarella che potrebbe anche non chiudere la via a una soluzione alternativa alla corsa al voto in autunno.

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Alle prime luci dell'alba un passante ha notato il corpo del giovane privo di vita a bordo della strada e ha dato l'allarme. Inutile l'intervento dei mezzi del 118; i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane.

L'ideatore di Siamo Europei, pero', non si arrende: "Non vuol dire che non si lottera' fino alla fine". Lo twitta il dem renziano Luigi Marattin che provoca la pronta risposta di Pierluigi Castagnetti di uno dei grandi vecchi del Pd.

"Beppe è con noi ed è sempre stato con noi!" Al Senato infatti oltre ai 107 senatori 5 Stelle, i renziani se compatti ne porterebbero in dote altri 40. "Non possiamo affrontare questo momento della storia con la paura di non farcela".

"O si dà vita ad un governo di lungo respiro, con una maggioranza chiara e un programma condiviso, o è meglio andare a votare, come ha detto Zingaretti". "Se vuole fare il segretario del Pd, e non l'amministratore straordinario della liquidazione - consiglia Calenda - deve rilanciare facendo un grande progetto che coinvolga e vada oltre il Pd". Lo ha detto Carlo Calenda ai microfoni di Radio Capital, parlando dell'insanabile scissione all'interno del Partito Democratico dopo l'apertura dell'ex presidente del Consiglio a un governo istituzionale (o di scopo) al Movimento 5 Stelle. Al contrario, gli esponenti non di stretta obbedienza zingarettiana della maggioranza sembrano guardare favorevolmente all'ipotesi di un governo di transizione che allontani Matteo Salvini dal Viminale e metta i conti in sicurezza, in vista della sessione di bilancio. Poi, se si andrà ad elezioni, nascerà un vero e proprio partito con una sua lista.

Nicola Zingaretti, parlando al Nazareno, si è visto costretto a rivolgere un appello all'unità del partito democratico.

Si allarga il partito del non voto. E potrebbe contare su chi teme la non rielezione, è la riflessione dei leghisti.

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