No a due americane in Israele

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In mattinata i media israeliani avevano diffuso la notizia che il ministro dell'Interno Arye Deri era deciso a negare l'ingresso in Israele alle due deputate democratiche Usa Rashida Tlaib e Ilhan Omar, sostenitrici del Bds, il movimento filo palestinese che chiede il boicottaggio internazionale di Israele.

"Fare entrare due deputate musulmane in Israele avrebbe mostrato grande debolezza".

Il caso è esploso ieri, dopo giorni di indiscrezioni sulle pressioni da parte di Donald Trump sul premier Netanyahu, perché negasse l'ingresso a due deputate che, secondo il presidente americano, odiano gli ebrei e lo Stato di Israele.

Omar ha definito la decisione di Israele "un insulto ai valori democratici e una risposta agghiacciante rispetto a una visita di rappresentanti di governo di una nazione alleata". Tlaib, la prima donna di origine palestinese a essere eletta deputata, sarebbe voluta poi rimanere più a lungo per andare a trovare la nonna nel villaggio da dove viene la sua famiglia.

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Le autorità israeliane hanno vietato l'ingresso nel paese a Ilhan Omar e Rashida Tlaib, le due deputate democratiche del Congresso statunitense di religione musulmana.

Donald Trump le ha intimato di "tornarsene a casa sua" (anche se è nata in Michigan).

L'intervento di Trump avviene mentre il primo ministro e altri alti funzionari israeliani hanno fatto sapere che intendono riconsiderare la decisione di autorizzare la visita in Israele la prossima settimana delle parlamentari Ilhan Omar e Rashida Tlaib. La richiesta umanitaria della Tlaib per fare visita ai suoi parenti in Cisgiordania, ha detto il premier israeliano, potrà essere concessa solamente se la deputata si "impegnerà a non promuovere il boicottaggio contro Israele".

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