Open Arms, sbarcano i 27 minori non accompagnati

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Si tratta - precisa la magistratura agrigentina - di un "atto consequenziale" dopo che in Procura è arrivato l'esposto formalizzato dai legali della ong spagnola, che hanno chiesto di procedere per sequestro di persona, violenza privata e abuso in atti d'ufficio. La Procura della Repubblica di Agrigento, che è coordinata dal procuratore Luigi Patronaggio con l'aggiunto Salvatore Vella, tengono il massimo riserbo sui passi che stanno muovendo. La Procura di Agrigento è al lavoro su diversi fronti. "I naufraghi vivono ammassati gli uni sugli altri, non c'è possibilità di deambulare, sono presenti solo due bagni chimici e spesso i naufraghi sono costretti a espletare i loro bisogni fisiologici nello stesso spazio in cui dormono e mangiano". "Mi fido dei miei medici, i referti sono chiari". "Dopo 16 giorni in attesa di un porto sicuro in cui sbarcare, sei evacuazioni mediche e dopo aver informato le autorità della nostra situazione, senza ottenere alcuna risposta, ci troviamo in una situazione di necessità e non possiamo più garantire la sicurezza delle 134 persone a bordo", comunica una portavoce della Ong. Dopo la quindicesima notte con a bordo i migranti salvati nelle acque del Mediterraneo, Open Arms torna a rinnovare il suo appello ma la situazione resta di sostanziale stallo. I migranti sbarcati la scorsa notte sono stati portati in ospedale. Secondo il rapporto Emergency, infatti, le condizioni igienico sanitarie a bordo sono critiche.

Dalla nave fanno sapere che la situazione al bordo è difficilmente controllabile, viene definita una "bomba ad orologeria", nonostante gli ultimi sbarchi, che hanno generato ancora più tensione tra i migranti restati a bordo.

Agenti di polizia si sono recati, ieri, nel poliambulatorio a Lampedusa per sentire il responsabile Francesco Cascio. I pm hanno anche dato la delega di indagine alla Guardia Costiera sul fascicolo aperto per sequestro di persona e hanno acquisto tutti i referti medici.

Salvini firma divieto per Open Arms
Il Tar ha disposto la sospensione del divieto d'ingresso nelle acque territoriali italiane della Open Arms . La Open Arms resta, intanto, a circa 150 metri dalla costa di Lampedusa (Ag).

Lo sbarco è stato disposto poco prima delle tre di pomeriggio dopo l'ok ottenuto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. Quella delle ong è una battaglia politica, non certo umanitaria, giocata sulla pelle degli immigrati. Salirà sulla nave della Ong spagnola un medico della Sanità marittima con la Squadra Mobile della Questura di Agrigento e la Guardia costiera Lampedusa.

Il commento di Matteo Salvini all'apertura del fascicolo da parte della Procura è stato immediato: "Per difendere l'Italia e gli Italiani io non mollo!"

"Siamo testimoni del peggioramento delle condizioni di salute fisica e mentale delle persone a bordo - ha ribadito intanto Open Arms - sollecitiamo urgentemente lo sbarco umanitario".

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