Open Arms, Carmina: "pronti ad accogliere i minori a Porto Empedocle"

Adjust Comment Print

Un utente scrive: "Non mi spiego perché una ong spagnola ha preferito il braccio di ferro con l'Italia per 16 giorni anziché una bella crociera di due giorni con il mare calmo per raggiungere Barcellona costa meravigliosa della Spagna socialista???" Open Arms ha definito la decisione di offrire Minorca come porto di sbarco "incomprensibile". Miserabile. Miserabile e' chi utilizza 107 esseri umani "senza nome" e dei voluntari come ostaggi per fare propaganda xenofoba e razzista. Ora ci sarà un'ispezione sanitaria a bordo per verificare ulteriormente le condizioni igieniche e sanitarie nonché le condizioni delle persone rimaste sulla nave. Complici tutti quelli che lo permettono e si prendono gioco del loro dolore.

In un tweet, anche il fondatore dell'Ong, Oscar Camps, critica la soluzione proposta: "Dopo 26 giorni di missione, 17 in attesa con 134 persone a bordo, un ordine del tribunale a favore e 6 Paesi disposti a ospitare, vuoi che navighiamo per 950 miglia, circa 5 giorni in più, verso Algeciras, il porto più lontano del Mediterraneo, con una situazione insostenibile a bordo?". E la Procura di Agrigento ha acquisito dei documenti, relativi all'Open Arms, dalla Guardia costiera. "Non risultano patologie particolari, come sembra".

Gran Canaria devastata da un enorme incendio: 8000 persone evacuate
L'incendio è scoppiato pochi giorni dopo che un altro rogo nella stessa regione aveva costretto l'evacuazione di centinaia di persone.

"A terra - ha aggiunto, riferendosi ai migranti che sono stati fatti scendere a Lampedusa - sono scesi minorenni che non sono minorenni, malati che non sono malati". Sabato sera un altro sbarco: 57 migranti erano stati soccorsi dalla Guardia di Finanza che li aveva intercettati vicino all'isolotto di Lampione.

Intanto, la ong spagnola continua a denunciare il peggioramento delle condizioni a bordo. Perché non vanno in Spagna, dove sono buoni e generosi e hanno aperto i porti? Nel documento, firmato dal medico Katia Valeria Di Natale e dall'infermiere Daniele Maestrini, si parla di spazi non idonei, di migranti che "vivono ammassati gli uni sugli altri, non c'è possibilità di deambulare, sono presenti solo due bagni chimici e spesso i naufraghi sono costretti a espletare i loro bisogni fisiologici nello stesso spazio in cui dormono e mangiano".

Comments