Governo, Salvini: "Altri parlano di poltrone, noi pensiamo alla manovra economica"

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"Non ho paura del giudizio degli italiani". Prima di andare in Aula ad ascoltare Giuseppe Conte, Matteo Salvini riunisce i senatori della Lega al palazzo dei gruppi e, raccontano, chiede ai suoi di mantenere i nervi calmi e di tenere la barra a dritta per il voto anticipato, pur di evitare un governo Di Maio-Renzi, che i 5 Stelle e i dem (leggi Nicola Zingaretti) dovranno poi spiegare agli italiani. "Se qualcuno da settimane, se non da mesi, pensava a un cambio di alleanza, molliamo quei rompipalle della Lega e ingoiamo il Pd, non aveva che da dirlo". Lo ha detto Matteo Salvini parlando con i giornalisti in piazza Montecitorio. "Siamo il Paese più bello e potenzialmente più ricco del mondo e sono stufo che ogni decisione debba dipendere dalla firma di qualche funzionario europeo, siamo o non siamo liberi?" "In Italia si arriva se si ha il permesso di arrivare".

Crisi di governo, Renzi risponde alle accuse di Salvini
Conte riallaccerà, davanti ai senatori e allo stesso Salvini, i fili di una crisi che è stato il leader della Lega a innescare. Ed è plastico, in queste ore, l'endorsement del Movimento al premier.

In conclusione, il vicepremier si rivolge agli ex alleati Conte e Di Maio. "Però, ripeto, noi più che a spartizioni di poltrone, stiamo ragionando sulla prossima manovra economica". "Se invece volete governare con Renzi, Boschi, Lotti auguri agli italiani", ha concluso Salvini.

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