Groenlandia, il premier danese gela Trump: "Non è in vendita"

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"La Danimarca è un paese molto speciale con persone incredibili ma dal momento che, nei sui commenti, la prima ministra Mette Frederiksen ha chiarito che non c'è alcun interesse a discutere l'acquisto della Groenlandia, rimanderò il nostro incontro previsto tra due settimane in un'altro momento" ha twittato Trump. Ipotesi che, però, è stata seccamente rispedita al mittente dalla premier danese Mette Frederiksen che al quotidiano "Sermitsiaq" ha dichiarato: "La Groenlandia non è in vendita". "In questo momento, la visita in Danimarca è stata annullata", ha dichiarato Judd Deere, portavoce della Casa Bianca al New York Times. I residenti locali hanno definito l'idea "pazza" e "condiscendente". "Spero costantemente che non si consideri questo seriamente", ha detto.

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Trump in ogni caso non sembra essere troppo d'accordo e nel corso della stessa intervista ha liquidato brevemente la questione dell'autonomia, dichiarando di essere più interessato al benessere delle casse danesi, che "sta perdendo quasi 700 milioni di dollari all'anno per sostenere la Groenlandia". Oggi, come riportato da Usa Sky News, Trump ha confermato il suo interesse dicendo che sta "guardando" a questa eventualità perché "per gli Stati Uniti sarebbe bello strategicamente". Non appena la richiesta di Trump è trapelata, il governo della Groenlandia, in una breve dichiarazione, ha risposto che il territorio "non è in vendita", mentre altri politici danesi si sono dichiarati così sorpresi dalle informazioni che credevano fosse uno scherzo fino a definirla una prova finale della pazzia di Trump.

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