Addio a Carlo Delle Piane: l’attore lavorò con Sordi e De Sica

Adjust Comment Print

Nato nella capitale il 2 febbraio del 1936, l'interprete aveva festeggiato nel 2018 i 70 anni di carriera, durante i quali aveva lavorato insieme a mostri sacri del cinema italiano, tra cui Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Totò, Vittorio De Sica, Mario Monicelli e, più recentemente, Pupi Avati. 110 film all'attivo, di cui una quindicina sotto la direzione di Pupi Avati. L'attore si è spento a Roma, a darne notizia la moglie Anna Crispino, musicista di 36 anni più giovane. Fu scelto, infatti, da Vittorio De Sica e Duilio Coletti per vestire i panni di Garoffi nel film Cuore, mentre nel 1950 venne chiamato per il film Domani è troppo tardi del regista francese Léonide Moguy. "Da allora mi ritrovai a lavorare con grandi artisti, ma non davo loro importanza, per me il cinema era un modo per non andare a scuola e mettermi qualche soldo in tasca".

Dal 2013 era sposato con la cantante Anna Crispino. Nel 2015 era stato colpito da un'emorragia celebrale dalla quale stava provando a riprendersi.

Nel 1954 - dopo aver già recitato in 16 film, tra cui Guardie e ladri con Totò - compare al fianco di Alberto Sordi nel classico Un americano a Roma, dove interpreta il memorabile Romolo Pellacchioni detto "Cicalone". Ho fatto con lui La famiglia Passaguai e poi Rugantino di Garinei e Giovannini. "Mi piaceva la sua asciuttezza nella recitazione, la sua maniacalità nel sottrarre".

Meteo Bassano del Grappa: previsioni per oggi venerdì 23 agosto
Locali temporali in sviluppo nel pomeriggio su Appennino bolognese, con rovesci sparsi fin sulle zone d'alta pianura. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Nordest, al pomeriggio deboli e proverranno da Nord-Nordest.

Curiosità. Delle Piane soffriva di idiosincrasia nell'essere toccato, una fobia che, per sua stessa ammissione, scompariva sul set.

Nella sua lunga carriera, vinse la Coppa Volpi per la sua interpretazione in Regalo di Natale, il Nastro d'Argento per Una gita scolastica e il Globo d'Oro.

Comments