L'aperitivo del disgelo: Zingaretti e Di Maio parlano del nuovo Governo

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Contratto di governo archiviato, dunque? I suoi punti sono 10, come informa La Presse, presentati dopo le consultazioni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Mi pare che sul punto più delicato, il taglio dei parlamentari, oggi ci siano stati dei progressi". Di Maio è chiaro, il taglio dei parlamentari deve essere fatto subito "non si rinvia, non ha senso".

Nulla di nuovo insomma rispetto a quanto già sancito e promesso nell'ultimo (e unico) anno di governo gialloverde. Il Pd al governo - se riescono a mettersi d'accordo - ci va anche per l'evidente assenza di una strategia.

La manovra di bilancio del Movimento 5 stelle è tornata a suscitare l'attenzione del mercato nella giornata di ieri, giovedì 22 agosto. Un governo in queste condizioni sarebbe, perciò, la morte politica e di consensi del M5s.

Ed è per questo che fra i due mali, quello minore è proprio un ritorno alle urne, da gestire mediante una campagna elettorale libera da condizionamenti.

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Il leader della Lega parla anche della rottura con il M5s: "I no sono stati troppi. Le strade per garantire una nuova stabilità politica per l'Italia sono due.

"Noi abbiamo chiesto garanzie affinché venga calendarizzato il prima possibile, ovviamente ci aspettiamo di andare avanti con convinzione su questa proposta che per noi è fondamentale". Cosi' il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ad Amatrice per la cerimonia di anniversario del terzo anno del terremoto 2016, anche in veste di presidente della Regione Lazio. Per poi eventualmente, al momento giusto, sfilarsi dallo stesso partito per dar vita a una "cosa" moderata, strizzando l'occhio a post-berlusconiani e altri soggetti in cerca d'autore. Detto questo, la trattativa resta "delicata e complessa".

Al termine dell'incontro, avvenuto in un'abitazione privata a Roma, fonti parlamentari hanno riferito che il dialogo è stato "molto cordiale".

Peraltro, le elezioni anticipate servirebbero anche al Pd per rilanciare l'azione politica sui programmi, facendo leva su temi e politiche di sostegno al lavoro, allo sviluppo e all'impresa, di cui in Italia c'è forte bisogno.

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