Tutte le schifezze mai rinnegate da quel grandissimo statista di Giuseppe Conte

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La strategia di Luigi Di Maio per fa digerire al M5S e soprattutto alla sua base qualcosa di "quasi" indigeribile (l'accordo con il Pd) si basa su tre pilastri un governo "green", Giuseppe Conte premier, ministri Dem "puliti". Presenti all'incontro, oltre al leader Luigi Di Maio, anche Roberto Fico, Davide Casaleggio, Alessandro Di Battista e Paola Taverna.

Nel suo intervento Zingaretti ha ribadito i punti principali portati avanti dal PD nella trattativa con il Movimento 5 Stelle: volontà di ridurre le tasse per i redditi medio bassi, investimenti su ambiente, scuola, infrastrutture, rinnovamento delle politiche economiche. E stavolta dovrebbe partecipare anche il premier dimissionario Giuseppe Conte, rientrato da Biarritz. Superato lo scoglio del premier - anche se il bis di Conte è considerato dal M5s a un passo - dovranno essere definite le altre caselle. Ma Nicola Zingaretti vuole mantenere l'impegno al promuovere un netto cambiamento rispetto al passato.

Vertice Zingaretti-Di Maio per la trattativa Pd-M5S: ipotesi Conte-bis
Il capogruppo del M5S alla Camera Francesco D'Uva ha precisato che il movimento non ha "tavoli con altre forze politiche. Serve creatività e coraggio per cambiare paradigma, e a noi quel coraggio non manca".

Agli atti comunque restano le parole di Zingaretti: "L'Italia non capirebbe un rimpastone, il mandato della segreteria è per un governo di discontinuità e discontinuità è anche cambio di persone". Non crediamo al 'modello contratto' ma abbiamo riunito oggi i capigruppo e continueremo con gli amministratori per discutere di temi attuali. "Leggo molti retroscena, alcuni non veritieri". Entro la serata - le 19 secondo alcune fonti parlamentari - il Quirinale aveva chiesto di avere indicazioni chiare dai partiti. "Ci sono delle opinioni differenti, ma sono convinto che si troverà una soluzione" - ha detto Zingaretti. Il capogruppo Pd Andrea Marcucci risponde così ai cronisti all'uscita dal Nazareno, riguarda all'ipotesi di Conte premier di un governo M5s-Pd. La data della consultazione tuttavia non sarebbe stata ancora fissata. Il faccia a faccia è stato lampo: è durato meno di 30 minuti.

Un incontro a tre che sa di fumata bianca, sorrisoni e brindisi. Constatata la fermezza dei primi, il segretario democratico Zingaretti ha proposto un'ulteriore soluzione: Conte alla presidenza del Consiglio e ministeri più rilevanti al PD. Quel no potrebbe trasformarsi in un sì se arrivassero dei segnali di discontinuità dal Movimento 5 stelle sulla composizione del governo.

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