Governo: vicepremier unico e voto Rousseau, due nodi ancora sul tavolo

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Di Maio ha tagliato la testa al toro. Un po' per politica, un po' per la paura di perdere la poltrona, la pancia più interna del Movimento rumoreggia, si agita, smania. - "Nelle ultime ore i cittadini hanno assistito a un dibattito poco edificante su ruoli e cariche, non è questo che meritano gli italiani, se nelle prossime ore il presidente della Repubblica dovesse decidere di dare l'incarico al presidente Conte, come capo politico del M5S chiederò che il percorso di formazione del nuovo governo parta dalla creazione di un programma omogeneo e che metta al centro i cittadini e i problemi che vivono ogni giorno". "Questo modello non c'è più".

Il MoVimento 5 Stelle è una cosa strana. "Ama il suo Paese e lavora bene con gli Usa". "Abbiamo iniziato un lavoro il 4 marzo del 2018 e vogliamo portarlo a termine - ha spiegato ancora il leader grillino -".

Lozano è ufficialmente un calciatore del Napoli, scoppia la Lozano-mania
Lozano è un attaccante che va a completare l'attacco del Napoli che mancava di un calciatore con determinate caratteristiche. Sui rinnovi di contratto, invece, Ancelotti ha detto la sua: "Per Milik la società sta lavorando da tempo per il rinnovo".

Ma questo attacco sconsiderato ai diritti degli iscritti al Movimento non farà altro che inorgoglirli e motivarli a votare esattamente contro 'l'ordine' emesso da coloro i quali temono il loro voto e lo vorrebbero impedire. Al quartier generale 5 stelle capiscono che non si può giocare tatticamente sulla sponda dei renziani, che iniziano a twittare in batteria segnali preoccupanti, un "no" al voler chiudere a tutti i costi. E il motivo è chiaro: lasciare Conte da "solo" a Palazzo Chigi significa cedere potere all'Avvocato del Popolo che potrebbe così continuare a scalare il partito, forte anche dei consensi che i sondaggi accreditano alla sua persona. E mi ha informato di averlo comunicato anche a livello istituzionale. "Ma a me interessa il meglio per il Paese e non il meglio per me stesso". Anche grazie a quella scelta il Movimento 5 Stelle è andato al governo iniziando ad approvare provvedimenti storici che i cittadini aspettavano da anni. Per capire come siano arrivati a questo punto dobbiamo spostare l'attenzione di quasi ventiquattr'ore indietro. Nonostante le mille smentite, un uomo vicinissimo al presidente della Camera conferma che Di Maio si è irrigidito solo sul Ministero dell'Interno. Che si aprirà con la direzione nazionale del Pd. Alle 10 al Colle è salita la delegazione del Gruppo Autonomie del Senato, che si è detta favorevole a un esecutivo giallo-rosso, come, poco dopo, quella di LEU. L'ormai vicinissimo governo Conte bis non è una sorpresa: c'è stata una "preparazione europea", un'accettazione della nomenclatura internazionale del nostro premier (con endorsement persino di Trump) che ha fatto digerire al Pd l'alleanza con il principale nemico fino a pochi giorni prima. "Al Quirinale il M5S deve presentarsi con una proposta seria e credibile".

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