Tragedia mentre tenta l'impresa: morta la donna-razzo Jessie Combs

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La Combs stava provando la North American Eagle, una vettura-jet lunga 17 metri dotata di un motore a reazione capace di generare la potenza di oltre 45.500 cavalli. "Le cause dell'incidente, avvenuto sul letto di un lago secco, restano sconosciute e sono oggetto ora di una inchiesta", ha riferito lo sceriffo.

La pilota automobilistica 39enne Jessi Combs, considerata "la donna più veloce del mondo su 4 ruote" dopo aver stabilito un record di 640 km/h nel 2013, è morta in un incidente mentre tentava di migliorare il suo record, schiantandosi nel deserto di Alvord, in Oregon. Jessi Combs era anche un meccanico esperto e aveva come obiettivo quello di battere anche il primato della "donna più veloce del mondo", stabilito nel 1976 dalla stuntwoman americana Kitty O'Neil, che nello stesso deserto di Alvord aveva superato gli 825 km/h di media, a bordo di una vettura a tre ruote.

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Solo pochi giorni fa sul suo profilo Instagram aveva postato la foto della sua vettura Jet, con sui si preparava a battere il primato: "Può sembrare un po' folle camminare direttamente sulla linea di fuoco... - aveva scritto - quelli che vogliono sono quelli che ottengono grandi risultati". Se però la si erge a rappresentante dell'umanità, composta da tutti noi che pian pianino ci consumiamo al lume fioco della routine, ecco che le cause dell'incidente e le dinamiche dell'impatto perdono di ogni rilievo: per lei la morte è stata soltanto l'unico modo di non morire mai.

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