Di Maio gela tutti, frenata sul nuovo governo

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Quello che doveva essere il colloquio più cordiale della giornata di consultazioni a Montecitorio, cioè quello tra il premier incaricato e l'uomo che ha imposto proprio Giuseppe Conte al Partito Democratico per trattare una nuova maggioranza di Governo, si è trasformato a sorpresa in una bomba a orologeria. E non soltanto con quella materiale del paese, che si ritrova senza un governo nella crisi più ridicola della storia repubblicana; Di Maio non riesce a intercettare nemmeno i crecenti malumori del suo stesso Movimento e rincara la dose, insistendo sul voto su Rousseau che rischia di rivelarsi il definitivo tracollo del Movimento cinque stelle.

"Se si è arrivati a un accordo col Pd credo sia anche grazie a Luigi". Non comprendiamo lo stupore di alcuni.

A confermare che le acque sono tutt'altro che tranquille, il capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, Stefano Patuanelli: "Non c'è certezza al 100% che questo Governo si faccia".

In prima linea in tutte le battaglie della Lega a Como negli ultimi anni, accanto al sottosegretario Nicola Molteni e fedelissima di Matteo Salvini, la neo ministra conta nel suo curriculum una lunga serie di esperienze di volontariato, comprese due nella Repubblica Democratica del Congo e in Nigeria nelle missioni dell'opera Don Guanella.

Il Movimento 5 stelle ha fatto poi sapere che ad ogni modo qualsiasi accordo dovrà essere sottoscritto dopo un voto sulla piattaforma Rousseau.

Di Maio frena: 'Basta parlare solo di poltrone'
Di Maio gela tutti, frenata sul nuovo governo

Non c'è pace politica in questo agosto, fino all'ultimo giorno si parla di 'Governo del cambiamento' nel senso che si cambia per davvero e in continuazione.

Questa la nota sul Blog delle Stelle: "Da quando siamo entrati dentro il Parlamento abbiamo messo al primo posto sempre e solo gli interessi dei cittadini".

Tutte questi bei consigli, Don Peppino, vorrebbe comunque darli personalmente a Di Maio: "Avrei tanto desiderio di parlare a lungo con Luigi ma a Pomigliano è da un po' che manca". Per noi conta il programma, contano le soluzioni ai problemi degli italiani, non le poltrone. E per cambiare il Paese, migliorando la vita degli italiani, è fondamentale concentrarsi sui temi. Così fonti M5S replicano alle accuse del Pd.

Nel lungo post viene specificato come "gli iscritti sono l'anima del partito e per questo il loro orientamento diventa fondamenta per tutto il MoVimento. L'incontro - rende noto l'ufficio stampa del Pd - è servito a porre l'esigenza di un chiarimento sulle dichiarazioni di Luigi Di Maio, al termine delle consultazioni, come precondizione per proseguire nel percorso avviato negli scorsi giorni".

Orban ringrazia Salvini: "Guerriero nella lotta per fermare l'immigrazione"
Vi riportiamo per intero Iil contenunuto della corrispondenza inviata al Ministro dell'Interno Matteo Salvini dall'alto esponente del Governo ungherese.

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