UE, Lagarde: "In molti paesi riforme strutturali ancora incompiute"

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Christine Lagarde si è presentata davanti al parlamento Ue per tenere l'audizione che si dovrebbe chiudere con la sua nomina formale a capo della Bce.

Lagarde ha prima di tutto appoggiato la linea del presidente in carica: "Le sfide che giustificano l'attuale politica della Bce non sono sparite, l'economia dell'Eurozona affronta rischi nel breve termine collegati a fattori esterni, e l'inflazione resta persistentemente sotto l'obiettivo", ha detto agli eurodeputati della commissione Econ. "Sono convinta", ha proseguito, "che ci servono sia regole di bilancio semplificate sia uno strumento di bilancio della zona euro come complemento". Ma soprattutto evitare di "affidarsi troppo alla politica monetaria" per sostenere la crescita. "Quando ero ministro delle finanze, ho assistito alla difficoltà di coordinarle", perché "sono concentrate su questioni nazionali e non su prospettive europee", ha aggiunto. La candidata presidente della Bce ha sottolineato che una "maggioranza di paesi" ha spazio fiscale a disposizione perché con un pareggio di bilancio o un deficit sotto lo 0,5% del Pil. I cittadini della zona euro devono "capire le politiche della BCE, l'impatto, gli effetti negativi, le persone devono sapere cos'è la loro Banca centrale, che sta lavorando con il loro interesse al centro".

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Bruxelles, 4 set. (askanews) - Christine Lagarde, presidente designata della Bce, ha confermato a Bruxelles, davanti al Parlamento europeo, le sue posizioni di forte continuità, in politica monetaria, rispetto al presidente uscente della Bce, Mario Draghi.

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