Volti ed equilibri della nuova Commissione Europea. Von der Leyen: "Riformare Dublino"

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"Sono sicura che darà un buon equilibrio" al portafoglio "in una combinazione intelligente di punti di vista diversi con Dombrovskis, con cui lavorerà", ha detto von der Leyen a chi le chiede della scelta di Gentiloni, precisando che "qualsiasi decisione finale è presa dal collegio".

La lista dei commissari designati comprende 14 uomini e 13 donne. I popolari sono nove, i socialisti dieci, i liberali sei. L'ex premier considera il suo ruolo "di grande rilievo in un momento cruciale per il futuro dell'economia europea".

Nel dettaglio delle attribuzioni, la danese Margrethe Vestager, attuale commissaria alla Concorrenza, è stata nominata vicepresidente esecutiva della Commissione per l'agenda digitale. Quarto e quinto vicepresidente: Maroš Šefčovič (Slovacchia) e Dubravka Šuica (Croatia).

Conte bis: il giuramento del professore al Quirinale
Solo la raffica dei click dei fotografi accompagna ora la formula di giuramento letta a turno dai 21 ministri del nuovo governo. Sono ventuno i ministri del governo Conte bis: nove sono del Pd.

Esclusa la Gran Bretagna che non presenterà un candidato alla Commissione europea a causa dell'imminente Brexit, prevista per il 31 ottobre.

A questi vanno aggiunti Johannes Hahn per l'Austria e Phill Hogan per l'Irlanda. Ci saranno anche un esponente ecologista, il lituano Virginijus Sinkevičius, e un conservatore, il polacco Janusz Wojciechowski, all'Agricoltura. Ad annunciarlo su Twitter è la portavoce dell'esecutivo comunitario, Mina Andreeva. "Ho chiesto all'Olaf il permesso di divulgare il documento redatto alla fine dell'indagine che indica chiaramente che si tratta solo di carenze formali minori e non di un abuso deliberato". È quanto scrive oggi, venerdì 6 settembre, il Financial Times online in base alle indicazioni raccolte da due funzionari europei. Nella Commissione presieduta da Jean-Claude Juncker c'erano in totale 10 donne. "Dopo di che -aggiunge- da italiana sono contenta che all'Italia sia stata riconosciuta, come le spettava, una delega centrale".

Alcune nomine hanno provocato malumori. Secondo il presidente del Pd ora l'Italia tornerà a essere "a pieno titolo tra i protagonisti in Europa, ma rischiava una deriva di altro genere", dice ancora facendo riferimento al precedente governo, pur senza nominarlo.

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