Lecco, aggredisce due donne nel sottopasso della stazione: arrestato

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Protagonista dell'aggressione un giovane straniero che nella tarda mattinata di lunedì ha scatenato il panico alla stazione ferroviaria di Lecco. L'uomo ha spinto una 18enne, facendola cadere dalle scale del sottopassaggio, per poi colpire una 56enne con un forte pugno in faccia. La descrizione fornita è stata sufficientemente dettagliata per consentire ai poliziotti di bloccare nel giro di pochi minuti l'aggressore, che non si era allontanato di molto dalla stazione.

"La carenza di personale, ormai cronica e maggiormente avvertita in realtà medio piccole come Lecco, impediscono un'efficace azione di prevenzione, soprattutto quando si verificano episodi come questo, assolutamente imprevedibili - prosegue Consap - Ma l'impegno e il sacrificio di questi colleghi, che hanno arrestato in brevissimo tempo l'aggressore, va adeguatamente motivato e tutelato: temi come i fondi il rinnovo del contratto ma anche la fornitura massiva di dispositivi di sicurezza - come i giubbotti di protezione sottocamicia, necessari nei tanti episodi di aggressione che si sono verificati, diversamente da questo caso, con armi da taglio e da fuoco -, devono entrare prepotentemente nell'agenda del nuovo titolare del Viminale".

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Al momento si tratterebbe comunque di una di quelle notizie "sottobanco" e la notizia non è stata ne confermata ne smentita. Ancora non si conoscono le cause di questo improvviso trasferimento anche se sono molte le ipotesi.

Le testimonianze dei pendolari e le telecamere di videosorveglianza presenti all'interno del sottopasso hanno consentito agli agenti della Polfer di identificare e fermare il trentenne, arrestato nelle vicinanze della stazione: l'uomo, di origini nordafricane, regolare sul territorio nazionale, è accusato di lesioni. La diciottenne se l'è cavata con 15 giorni di prognosi, mentre la cinquantacinquenne è rimasta una notte sotto osservazione, per aver riportato un trauma cranico, e poi èstata dimessa con una prognosi di 30 giorni. Le vittime sono state soccorse prima dai passanti, che hanno subito chiesto aiuto, e poi affidate alle cure dei volontari della Croce San Nicolò che le hanno trasportate per accertamenti all'ospedale Manzoni di Lecco. Il giudice ha già disposto una perizia psichiatrica. Il suo arresto è stato convalidato e ora si troverebbe recluso ai domiciliari, in attesa che venga sottoposto alla prossima udienza.

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