Ponte Morandi, falsi report su altri viadotti: scattano gli arresti

Adjust Comment Print

I nomi. Sono finiti ai domiciliari Massimiliano Giacobbi (Spea), Gianni Marrone (direzione VIII tronco) e Lucio Torricelli Ferretti (direzione VIII tronco).

Gli arresti e le misure interdittive riguardano due uomini di Autostrade, sei della Spea, la società che si occupa di monitoraggio e controlli per conto della stessa Autostrade mentre una notifica della procura è giunta anche a un consulente esterno di Atlantia. I presunti report falsi sarebbero stati eseguiti sui viadotti Pecetti della A26, in Liguria, e il Paolillo della A16, in Puglia.

Nell'ambito dell'inchiesta bis sono state iscritte nel registro degli indagati 15 persone tra dirigenti e tecnici di Aspi e Spea. Per l'accusa, in certi casi, i report erano quasi routinari e quindi non corrispondenti al vero stato dei viadotti.

Napoli, Ancelotti: "Gli spogliatoi del San Paolo non sono pronti, sono indignato"
Negli scorsi mesi erano cominciati i lavori di ammodernamento dell'impianto che avrebbe dovuto ospitare le Universiadi: bagni rifatti, sediolini nuovi e maxischermi installati, per cominciare a riqualificare la struttura.

Secondo i militari del primo gruppo della Guardia di Finanza di Genova, il gruppo avrebbe "edulcorat" le relazioni sullo stato dei viadotti controllati.

Si tratta di tre arresti domiciliari e sei misure interdittive dal pubblico servizio e dal divieto temporaneo di esercitare attività professionali a favore di soggetti pubblici o privati, con contestuali perquisizioni negli uffici dei soggetti colpiti. "Dopo le riunioni con il supervisore i report venivano cambiati, ci chiedevano di aggiustarli, di usare una parolina al posto di un'altra - aveva raccontato agli inquirenti uno dei tecnici -".

Nove misure di custodia cautelare nei confronti di rappresentanti di Autostrade e della Spea: la Guardia di Finanza da questa mattina sta eseguendo le ordinanze firmate dal gip Angela Nutini notificate nelle sedi delle società a Genova, Roma e Milano. Lo afferma, in una nota, Autostrade per l'Italia in risposta all'inchiesta bis, partita dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, su presunti falsi report su altri ponti.

Comments