Ultrà Juve, 12 arresti per estorsione e violenza: denunciati dal club

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"Quella dei Draghi era un'organizzazione di tipo militare" ha detto il procuratore aggiunto di Torino, Patrizia Caputo, con il magistrato Chiara Maina, che ha coordinato l'inchiesta sui gruppi ultrà juventini e gli arresti di 12 capi da parte della Digos. I destinatari sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata. Perquisizioni in diverse città.

A far scattare le indagini è stata proprio la società bianconera con una denuncia sporta un anno fa. "Gli arrestati sono finiti in manette per reati commessi all'interno dello stadio, ecco una peculiarità di questa indagine".

L'indagine, condotta dalla Digos e dal gruppo criminalità organizzata della procura, coinvolge tutti i principali gruppi del tifo organizzato: "Drughi", "Tradizione-Antichi valori", "Viking", "Nucleo 1985" e "Quelli... di via Filadelfia". Alla fine del campionato 2017/2018 la società ha infatti deciso di interrompere alcuni privilegi concessi ai gruppi ultrà, scatenando la reazione delle tifoserie che, hanno cercato di ripristinare la loro posizione di forza nei confronti del club. Oltre ai leader delle varie sigle, risultano coinvolti nell'inchiesta anche un'altra quarantina di soggetti, tutti iscritti nel registro degli indagati: si tratta dei referenti dei gruppi nelle varie città italiane e dei rappresentanti di un altra sigla, il 'Nab' (Nucleo armato bianconero).

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Conosciamo tutti il valore dei nostri avversari e di Lazzari , a cui auguriamo il meglio, ma magari dalla prossima partita. Berisha; Cionek, Vicari, Felipe; D'Alessandro, Murgia , Missiroli, Kurtić, Igor; Petagna , Di Francesco.

L'indagine avrebbe così portato alla luce anche una rete di biglietterie compiacenti in giro per l'Italia che avrebbe consentito, in particolare al gruppo dei Drughi di recuperare in modo illecito centinaia di ticket da rivendere a prezzi maggiorati.

Sono in corso, inoltre - con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione - 39 perquisizioni con la collaborazione delle Digos di Alessandria, Asti, Como, Savona, Milano, Genova, Pescara, La Spezia, L'Aquila, Firenze, Mantova, Monza, Bergamo e Biella, nei riguardi di 37 fra i principali referenti dei summenzionati gruppi ultrà e anche del "N.A.B".

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