"Ho fatto una machiavellica operazione di Palazzo", ha detto Renzi

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Italia Viva sarà il ventiseiesimo esperimento.

Dall'"anno bellissimo" previsto da Giuseppe Conte versione gialloverde alla "cosa nuova, allegra e divertente" di Matteo Renzi. "Italia Viva" può contare su 25 deputati e 15 senatori. Ieri hanno giurato, infatti, i viceministri e i sottosegretari. Dopo di che, le polemiche, le divisioni e i litigi erano la quotidianità. "C'è bisogno di una cosa nuova, allegra e divertente". Però non mi basta, non credo che la politica sia questo. Il sistema aveva traviato una sinistra storica per adattarla alla sua esigenza di iper-liberismo e euroatlantismo trasformandola nel PD che conosciamo, ora il PD, compiuta la sua missione e non essendo espletabile oltre, necessita di rigenerazione.

Per il momento tra i fedelissimi ci sono la deputata di Laterina, Maria Elena Boschi, e Francesco Bonifazi. "Non so se sono più intonati di me, sicuramente sono più adatti".

A parlare è Marco Donati, ex assessore del comune di Arezzo durante il secondo governo Fanfani, ex parlamentare in quota Pd nonché da sempre fiero renziano. "Immagino che Conte si stia adoperando per trovare mutande di ghisa", ha aggiunto lo scrittore, per il quale invece non è altrettanto chiaro se la mossa di Renzi si trasformerà in un favore al fronte sovranista.

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So già in quali ristoranti andare con Melissa: "mi attende qualche bistecca alla fiorentina gratis". Con Ribery e Sottil siamo simili quindi ci capiamo bene.

"Io voglio molto bene al popolo del Pd. Rischio di prendermi la scossa".

Sulle possibili conseguenze della scelta di Renzi, il segretario dem non crede nella possibile destabilizzazione del governo Pd-M5s: "Faremo di tutto perché non sia così".

Come già anticipato, la prima sfida del leader di "Italia Viva" è a Matteo Salvini che risponde con un messaggio Whatsapp alla richiesta di un confronto televisivo.

Il segretario dem esprime scetticismo sull'operazione e sull'intento della stessa: "Come molti hanno fatto notare, non esiste una motivazione politica dietro a questa scissione". Intercettato da Tagadà fuori dal Senato, Renzi ha affermato:"Quello che è accaduto in questi anni lo abbiamo visto tutti". Vespa quindi annuncia che Salvini si è detto disponibile al confronto con l'ex premier. A chi gli ha ricordato che controllava i gruppi, ha risposto: "E' una balla". "Il Pd rimane un grande partito che non deve preoccuparsi se al suo inteno sono presenti sensibilità diverse". Insomma, non è cambiato nulla dal 16 al 17 settembre e paradossalmente le ultime scelte della direzione nazionale sono state adottate all'unanimità. Renzi farà saltare il Governo di cui si accinge a diventare il dominus solo e quando avrà consolidato il suo partito e riterrà conveniente andare alle elezioni. Se avessi continuato a dire no a qualsiasi rapporto con i 5 Stelle avrei consegnato l'Italia alla politica del Papeete. "Io penso che poteva essere questo, un altro".

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