La mia casa politica è il Partito Democratico

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Mentre 'valgono' 885mila euro i 15 senatori vicini a 'Matteo', che dovrebbero traslocare in blocco con il Psi di Riccardo Nencini, titolare del simbolo 'Insieme', che, presente alle ultime elezioni, a norma del nuovo regolamento del Senato, potrebbe fornire l'appoggio formale per la nascita di un nuovo gruppo a palazzo Madama. Per me vale il programma di governo e sono impegnato a sostenerlo. Senza tentennamenti sulla necessità di favorire lo sviluppo, la crescita, i collegamenti infrastrutturali e i trasporti, l'ambiente, le pari opportunità per tutte e tutti. I veti incrociati e le difficoltà di dialogo dentro il PD non mi fanno intravedere la possibilità di realizzare questa svolta culturale dentro il Partito in cui ho militato per anni e a cui porterò sempre totale rispetto. "Non ho un problema personale con Zingaretti, né lui ha un problema con me - continua Renzi - Abbiamo sempre discusso e abbiamo sempre mantenuto toni di civiltà personali". Se ne va dal Pd. Da questo momento in poi Renzi farà valere il peso numerico dei suoi parlamentari nei confronti sia di Conte che dello stesso Pd. "Noi lo abbiamo messo fuori gioco facendo, con sofferenza anche personale, un accordo con chi ci stava". Se c'è un progetto e lo si condivide anche con persone con le quali si è fatto un percorso, si può costruire.

Che secondo l'ex premier ed ex segretario sarebbe che "il Pd nasce come grande intuizione di un partito all'americana capace di riconoscersi in un leader carismatico e fondato sulle primarie". A questo punto non vuole neppure Nicola Zingaretti, perché un arretramento dovuto alla scissione di Renzi lo metterebbe in enormi difficoltà. "Il ragionamento è più ampio e sarà nel Paese, non solo nei palazzi".

Muore in ospedale dopo trasfusione: "Forse sacche di sangue scambiate per errore"
Lo scambio delle sacche di sangue è avvenuto con buone probabilità due giorni dopo l'operazione. Il plasma potrebbe essere stato scambiato con quello di un altro paziente.

"Sui tempi e sui modi - precisa su Facebook l'ex capogruppo regionale del Pd - Renzi non è mai stato ortodosso eppure ha forza e coraggio e con i suoi strappi ha spesso dettato l'agenda politica italiana". Non è un mistero che Pannullo appartenga all'area renziana e la sua uscita dal Pd era ormai questione di ore. Finalmente si è iniziato una lotta all'evasione fiscale seria. Sono stato in maggioranza e in minoranza. "Magari D'Alema è più intonato, anche se non lo credo".

"Voglio passare i prossimi mesi a combattere il salvinismo nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche. Faremo comitati ovunque. Non posso farlo se tutte le mattine devo difendermi da chi mi aggredisce in casa mia". "Il nome non glielo dico, ma non sarà un partito tradizionale, sarà una casa". E sarà femminista con molte donne di livello alla guida. Renzi non si sbilancia sul nome della futura formazione: "Il nome non glielo dico, ma non sarà un partito tradizionale, sarà una casa". Una leader politica, oltre che una ministra. L'ho difeso dal fuoco amico e mi sono sempre battuto perché il Pd fosse un soggetto plurale.

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