Migranti, Libia e Ue: piena convergenza tra Conte e Macron. "Voltare pagina"

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Subito dopo, è toccato a entrambi snocciolare i temi che hanno visto Francia e Italia divisi e sui quali le diplomazie lavorano per tentare un approccio condiviso.

"L'Italia non si presta ad abbassare la guardia contro il traffico di vite umane, l'Italia non ritiene che debba esser consentito ai trafficanti di decidere come e quando avere ingresso ma abbiamo anche la necessità di gestire il fenomeno in modo concreto, pratico".

"Anche se il protocollo dei viaggi presidenziali è difficilmente modificabile in corso d'opera, rivolgo un appello alle nostre istituzioni affinché raccolgano l'invito, che proviene dalla nostra associazione, e lo trasmettano al presidente Macron per una visita in riva al Golfo". "I borghesi non hanno problemi di migranti: non li incontrano vicino casa.", ha aggiunto, ricordando invece che "le classi popolari vivono insieme ad essi".

Pertanto, è di tutta evidenza che tali azioni ancora oggi in essere si palesano in netto contrasto con le dichiarazioni più recenti degli esponenti del Governo francese di disponibilità e di collaborazione con l'Italia e con il nuovo Governo per la gestione dei flussi migratori. "Un'iniziativa sostenuta dai due ministri degli Esteri, Le Drian e Di Maio, che riuniranno gli omologhi interessati a un'attuazione concreta di questa volontà", ha insistito Macron. "Durante il primo governo Conte, i rapporti tra Francia e Italia si sono estremamente rarefatti, con l'eccezione della relazione con Mattarella, attento a mantenere un canale aperto con Parigi e presente ad Amboise nel maggio scorso per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci".

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In alternativa può anche calciare le punizioni anche se il primo della gerarchia è Kolarov, altro specialista in questo ambito. Il giocatore è infatti cresciuto a Roma e nella Roma , militando per ben 10 anni nel settore giovanile.

Libia Francia e Italia affermano di lavorare allo stesso obiettivo: "La stabilizzazione della Libia".

La Libia è tra i temi principali dell'incontro a Palazzo Chigi tra il premier Conte e il presidente francese Macron, dove il nodo principale resta quello dei migranti economici, che sono la maggioranza degli arrivi.

Quanto all'Ue e al suo nuovo assetto, Conte ha confermato che l'Italia lavorerà con la futura Commissione europea "affinché ci offra l'occasione per lavorare sul rilancio della crescita econimica, l'occupazione e l'inclisione sociale". Lo dico con forza, anche se qualcuno non lo vuole sentire (la Germania, ndr).

Ma il lavoro di equilibrio e diplomazia è tutto sulla questione dei migranti "Sono convinto che serva un meccanismo europeo automatico di accoglienza degli immigrati che consenta di permettere a Malta e all'Italia che prima dell'arrivo i migranti possano essere presi in carico", ha detto Macron in conferenza stampa. "Draghi ha ragione, la politica monetaria ha fatto il massimo per evitare il peggio".

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