Egitto, proteste contro Al Sisi in piazza Tahrir: scontri con la polizia

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La polizia ha sparato gas lacrimogeni contro le centinaia di persone, radunate in piazza Tahrir simbolo della Primavera Araba del 2011 che ha esautorato il predecessore Hosni Mubarak, al fine di disperderle.

I manifestanti hanno raccolto l'appello lanciato in questi giorni sui social media da un imprenditore egiziano, Mohamed Ali, in esilio in Europa, che ha accusato lo stesso presidente e diversi generali di corruzione. Sono scene che in Egitto non si vedevano da anni. "Il popolo vuole la caduta del regime", hanno gridato i manifestanti, mentre alcuni video non verificati diffusi sui social mostrano altre proteste in città come Alessandria, Suez, Mahallah e Damietta. Tali azioni hanno ricevuto la condanna di Human Rights Watch.

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In alternativa può anche calciare le punizioni anche se il primo della gerarchia è Kolarov, altro specialista in questo ambito. Il giocatore è infatti cresciuto a Roma e nella Roma , militando per ben 10 anni nel settore giovanile.

Parole che fanno presa su quella metà di egiziani che ha sempre denunciato la presa del potere di al-Sisi attraverso un golpe militare per estromettere l'ormai defunto Mohamed Morsi, eletto in modo democratico ed esponente dei Fratelli Musulmani. Non si conosce ancora il numero degli arrestati (anche se la Commissione egiziana per i diritti e le libertà ha parlato di almeno 4 arresti), perché i mezzi d'informazione ufficiali non danno notizie su quanto avvenuto e l'accesso alla stampa internazionale nel paese è molto compromesso da restrizioni di ogni genere. Al Sisi, tristemente noto in Italia per la drammatica vicenda di Giulio Regeni, è a New York, dove mercoledì parlerà davanti all'Assemblea generale dell'Onu. Alcuni giovani manifestanti hanno affermato che alcuni di loro sono stati arrestati.

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