Calcio Juve, Sarri: "Giocato a sprazzi, stanchi a livello mentale"

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"Dal punto di vista mentale si può accusare un po' di stanchezza dopo la Champions League". Il bilancio di Maurizio Sarri pende verso il "più", dopo la paura del vantaggio del Verona, e la rimonta firmata Ramsey e Ronaldo. Non è certo un attacco a Maurizio Sarri, questo è chiaro, ma alla mentalità di una squadra che è scesa in campo ieri, di fronte al proprio pubblico, magari troppo convinta di poter passeggiare e ottenere la vittoria finale.

Dybala ha fatto una buonissima partita - ha aggiunto Sarri - mentre Ramsey deve ancora adattarsi ma penso sia abbastanza normale. Il nostro centrocampista centrale marcato a uomo poteva fare qualcosa in più in costruzione. Cambiando due centrocampisti con tre, è evidente si sia perso certi meccanismi. I bianconeri, in quello che è stato uno dei tre anticipi del sabato, si impone allo Stadium contro il Verona per 2-1 e lo fa dopo 90' che si sono rivelati più complicati del previsto e che hanno regalato non pochi brividi. "Ma oggi abbiamo trovato una squadra in salute, che aggredisce in tutte le zone e andare sotto e contro squadre così ribaltare la partita non è semplice". A parte 55 minuti con il Napoli e una 40ina contro l'Atletico Madrid, i campioni d'Italia hanno fin qui portato a casa il risultato grazie alle giocate dei singoli. Importante è aver fatto punti, siamo stati bravi a ribaltare una partita difficile, bisogna migliorare nell'approccio.

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Poi a livello individuale m'interessa veramente poco, l'importante era la prestazione di squadra poi il resto non conta". Tante squadre forti, ma le insidie per il campionato degli azzurri possono arrivare anche sui campi minori.

Migliorare la linea difensiva richiede tempo, ad Empoli abbiamo preso 25 gol nelle prime 9 partite. Soffriamo ancora molto, in questo momento la squadra non è serena ad uscire dietro sulla pressione. Soffrire è lecito quando la Champions appesantisce le gambe e scarica la mente, costringendo Sarri a cambiare volto alla sua squadra: una motivazione che non deve trasformarsi in alibi per la Juventus.

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