Elezioni in Umbria, arriva la candidatura M5S-PD

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La trattativa va avanti, ma non è stato ancora definito il nome. Lo sottolineano fonti M5S. Anzi. Per domani il Movimento ha convocato gli iscritti: dovranno esprimersi sulla piattaforma Rousseau sull'ipotesi di sostenere in Umbria un candidato che sia appoggiato anche da "altre forze politiche", cioè il Pd.

Come si evince da TgCom24, i votanti totali sono stati 35.036 e di conseguenza per il sì sono stati 21.320 (60,1%) mentre per il no sono stati 13.716 (39,1%). La votazione era aperta per chi fosse iscritto da almeno sei mesi in tutta Italia e con certificazione di identità valida.

Commenti entusiastici anche da parte di fonti penstastellate: "Molto bene il risultato su Rousseau".

In zona Cesarini, a cinque giorni dalla chiusura delle liste, Pd e M5S hanno trovato il candidato comune per la presidenza della Regione Umbria: è Vincenzo Bianconi, 46 anni, imprenditore nella ricezione turistica di Norcia e presidente umbro di Federalberghi. Non solo. Luigi Di Maio ha fatto un passo indietro spiegando il motivo del passaggio dal governo gialloverde al governo giallorosso. Finora il segretario Nicola Zingaretti non ha mai indicato un modello preciso.

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Francesca Di Maolo, avvocatessa 49enne originaria di Spoleto ma residente ad Assisi dove dal 2013 e' presidente dell'Istituto Serafico, un centro di eccellenza per bambini e ragazzi con disabilita' fisiche, psichiche e sensoriali. Un candidato che non è del Partito Democratico e che non si ritira se lo dice o non lo dice il partito. Una candidatura francescana, una donna impegnata molto nel sociale.

Resta, ora, da sciogliere il nodo 'presidente'. Ora però i giallorossi sembrano essere ad un punto di svolta, con quella che potrebbe essere la candidata che metterà tutti d'accordo: Francesca Di Maolo.

Di Maio, fidarsi Pd? Questo il quesito che, in caso di risposta positiva, porterà alle modifiche dello statuto del Movimento e dunque aprirà alla possibilità di una alleanza in vista del voto di ottobre. Per il capo politico del Movimento 5 stelle "la vera prova del nove per noi e per questo Governo sarà la legge di bilancio di dicembre". Il minimo sindacale è evitare l'aumento dell'iva. dobbiamo dare ai lavoratori un salario minimo e abbassare le tasse. "Altrimenti che cavolo ci stiamo a fare al Governo?"

Complimenti a Bianconi sono arrivati anche da Luigi Di Maio.

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