Manova finanziaria del Governo, spunta l'ipotesi di una tassa sui voli

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"Non credo". Il ministero degli Esteri, Luigi Di Maio, anche lui a New York per l'assemblea generale dell'Onu ha smentito tensioni nel Governo sulla tassa sulle merendine da inserire in manovra. Bene, a parte il dettaglio sull'ipocrisia che condusse il centrosinistra di Renzi a graziare proprio i grandi evasori con la voluntary disclosure, ma il fisco persecutorio l'hanno inventato loro a partire dall'ex ministro Ignazio Visco. Vedremo di limitare i danni e di prepararci a tornare al Governo, però dal portone principale, non dalla finestra sul retro come hanno fatto questi signori", ha detto in mattinata Salvini che poi ha rilanciato sull'alleanza di centrodestra: "Io preferisco sempre il gioco di squadra. Non si fa educazione alimentare con le tasse ma attraverso campagne educative diffuse e capillari, a cominciare dalle scuole, per esempio, ma anche all'interno dei punti di vendita, come il progetto che stiamo portando avanti come Gruppo VéGé e che si chiama VéGé per Voi. "Ci sembra un cosa anomala", - afferma il numero uno degli industriali Vincenzo Boccia - visto che l'Italia è un Paese che sull'agroalimentare ha una dimensione rilevante. E alla domanda sui rapporti con l'ex alleato Di Maio ha detto: "Abbiamo già dato". La tassa merendine, bibite e biglietti aerei che il Ministro vorrebbe imporre per finanziare i 3 miliardi che ha richiesto per Scuole e Università, ha riscosso già il pieno assenso del Presidente del Consiglio Conte che l'ha definita praticabile. Quella sui voli aerei dovrebbe in teoria portare un incasso di miliardi ma, spiega oggi il Corriere della Sera, in realtà in cassa entrerebbero "solo" 137 milioni di euro: 35,8 milioni di euro sarebbero generati da chi parte verso un aeroporto italiano, 101,4 milioni per chi è destinato in Europa o nel resto del mondo.

"E' prematuro dire se decideremo di sì, tra le ipotesi che ho ventilato c'è anche questa possibilità, un'iniziativa che rappresenta un nuovo approccio in termini di cultura alimentare e per la salute dei nostri bambini".

La sugar tax, o forme analoghe di prelievo fiscale, esistono già in diversi paesi del mondo, dalla Gran Bretagna agli Emirati Arabi, dagli Usa alla Francia. La tassa merendine non è una novità assoluta.

Elezioni in Umbria, arriva la candidatura M5S-PD
Luigi Di Maio ha fatto un passo indietro spiegando il motivo del passaggio dal governo gialloverde al governo giallorosso. Un candidato che non è del Partito Democratico e che non si ritira se lo dice o non lo dice il partito .

"Tassare poi le merendine beh farebbe sorridere se non fosse che equivale a tassare ulteriormente le famiglie italiane e che potrebbe avere gravi ripercussioni sul mercato del settore vending". E ha ribadito: "L'obiettivo è abbassare le tasse, non aumentarle". Secondo il leader dei grillini ha parlato di governo che sta in piedi grazie al suo Movimento 5 Stelle e che operazioni di questo genere, soprattutto quelle ambientali e di salute dei cittadini hanno bisogno di tempo e di un arco temporale di anni.

La proposta del ministro Fioramonti di tassare le merendine e le bibite viene duramente criticata dalle opposizioni al governo Pd-M5S.

Il Ministro Fioramonti con la sua trovata è sicuramente candidabile all'Eustorgico d'oro essendo andato anche oltre, La sua proposta infatti, avanzata da altri andrebbe definita ridicola.

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