Migranti: Conte, intesa Malta è svolta

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Malta fa da sfondo al vertice Ue sui migranti che si apre oggi e che vede protagonisti i ministri dell'Interno di Italia, Francia e Germania e Finlandia, oltre che della stessa Malta. Un dettaglio non da poco, visto che solo una piccola parte dei migranti giungono su questi mezzi.

La bozza d'accordo indica in 4 settimane il tempo massimo per attuare il meccanismo di ricollocamento nei Paesi dell'Ue che hanno dato la disponibilità all'accoglienza. "Perchè è di loro che parliamo, sono il 99% delle persone che arrivano". Saranno dunque i paesi d'accoglienza e non di approdo a farsi carico dell'esame delle domande e dei rimpatri.

"Il testo predisposto va nella giusta direzione - ha spiegato Lamorgese - ci sono contenuti concreti e abbiamo sciolto dei nodi politici complicati", ha commentato. E non era affatto scontato. "Siamo pronti a considerare suggerimenti e integrazioni" da parte di altri Paesi Ue. La redistribuzione sarà obbligatoria per i paesi che aderiranno all'accordo, e i migranti verranno ricollocati entro quattro settimane dallo sbarco.

Che si fonda sul superamento del trattato di Dublino e su un sistema d'asilo europeo ma, soprattutto, sulla necessità di porre un argine al sovranismo di Salvini e del blocco dei paesi di Visegrad, che sulle questioni legate all'immigrazione hanno raccolto milioni di voti. "Serve una politica migratoria comune". Tante parole ma fatti zero, come in passato - ha continuato - Il premier Conte dovrebbe ricordarlo e mostrare rispetto per chi ha governato con lui per 14 mesi, contribuendo a strapparlo dall'anonimato. "Un segno di speranza", secondo Msf e Sos Mediterranée, le uniche due ong che operano al momento nel mar Mediterraneo a cui si unirà nei prossimi giorni la Open Arms. "Senza questo accordo, la revisione di Dublino non sarebbe mai possibile".

Il ministro Luciana Lamorgese
Lamorgese

L'accordo riguarderà le navi di Ong e altre navi, ma non i 'cosiddetti barchini', ha precisato la titolare del Viminale. L'appuntamento si è concluso con il raggiungimento di una soluzione condivisa per la gestione dei flussi migratori dal Nord Africa, lungo le rotte del Mediterraneo, e la distribuzione dei migranti tra i Paesi membri.

Il ministro ha sottolineato che: "Gli accordi con la Libia li manteniamo, la Guardia costiera libica sta facendo un gran lavoro".

L'accordo raggiunto a La Valletta sarà discusso nel Consiglio affari interni che si terrà a Lussemburgo l'8 ottobre. "I progressi sono possibili se c'è volontà politica". "La cosa importante è arrivare in Italia in sicurezza".

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