Nadia Toffa, il suo nome al reparto di oncoematologia

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Chiedendo l'intitolazione del reparto, Alessandra Marotta, che ha deciso di avviare la petizione pochi giorni dopo la sua morte per ammirazione nei confronti della giornalista, ci ha tenuto a dire che "dietro il nome di Nadia ci sono quelli di tutti quei piccoli angeli che non ce l'hanno fatta ma hanno combattuto fino alla fine e di tutti quelli che stanno ancora combattendo".

Nadia Toffa è diventata un simbolo della lotta contro il cancro a livello nazionale: dalla sua storia nasce l'iniziativa della città di Taranto, enormemente legata alla memoria della giornalista che si è battuta per informare gli italiani sui pericoli dell'Ilva, di intitolarle il reparto di oncologia pediatrica dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto.

Il reparto di oncologia pediatrica del Santissima Annunziata venne fondato infatti proprio il 18 Dicembre 2018: quale modo migliore di celebrare il primo anniversario del reparto se non ricordando Nadia Toffa, che di Taranto è già cittadina onoraria? Attualmente conta 5 posti letto per un'utenza di 60 pazienti, ma sono già in vista lavori di ampliamento. Mi ha detto che era straordinario quello che stava accadendo e, pur non conoscendoci - oggi è la prima volta che ci vediamo qui in Regione - l'ho invitata a consegnarmi le firme. Anche la città lombarda ha problemi simili a Taranto.

Immediatamente i sostenitori della Toffa, e non solo, sono intervenuti sulla pagina social e hanno aggredito il commentatore anonimo con diversi commenti: "Insensibile"; "Vergognati"; "Cos'hai nella testa?" e molti altri.

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Al contrario il Teatro "Alla Scala" ha confermato le date di ottobre della rappresentazione "Elisir": Grigolo sarà Nemorino. Si tratterebbe di un nuovo caso di molestie nel mondo della lirica.

Ebbene, 90.938 persone hanno voluto rendere omaggio a Nadia Toffa, per ricordare l'importanza del suo impegno.

Così ha commentato Alessandra Marotta, promotrice della petizione.

Emiliano ha chiesto formalmente al direttore generale della Asl di dare seguito alla petizione.

Ci siamo inoltre impegnati a sostenere e realizzare come Regione Puglia alcuni dei progetti trovati dalla mamma sul computer di Nadia dopo la sua morte.

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