"Non c'è nessuna fronda contro di me", assicura Di Maio

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Tutto bene, insomma come se l'infuocata assemblea dei senatori alle prese con l'avvio della scelta dei capigruppo non fosse mai esistita. "Noi dobbiamo riportare la democrazia nel Movimento", rimarca Giarrusso, che invoca il ritorno sulla scena del garante e fondatore del M5S: "Chiediamo a gran voce un intervento di Beppe Grillo".

Guai in arrivo per la leadership di Luigi Di Maio.

"Ho sentito il senatore che ha raccolto le firme, Dessì, e anche molti dei senatori che avevano firmato il documento: in realtà guardando il documento non si parla nè del capo politico nè della leadership del movimento". Gli errori commessi da Di Maio Grillo li ha ancora legati al dito, anche ora che Di Maio viene preso di mira da tutti.

Anche in quest'ottica la nomina dei nuovi capigruppo di Camera e Senato, che avverrà con una vera e propria competizione elettorale, con la costituzione di "squadre" che si propongono nel direttivo in contrapposizione tra di loro, diventerà l'occasione per la misurazione della forza delle varie "aree" che convivono nel Movimento.

Aria di burrasca nel Movimento 5 Stelle. Per la Bottici sarebbe opportuno, in questa fase, sostenere il processo di riorganizzazione messo a punto da Di Maio che prevede l'introduzione dei facilitatori, sia a livello nazionale che locale.

Comincia l'accerchiamento all'Iran, militari Usa in Arabia Saudita
Durante una conferenza stampa, Esper ha dichiarato che l'attacco ai pozzi sauditi è stato sferrato con armi iraniane e non lanciato dallo Yemen.

Il senatore e membro della Commissione antimafia non ha risparmiato anche Danilo Toninelli, che dopo l'esclusione dall'esecutivo è papabile per il ruolo di capogruppo al Senato.

Per la Camera è invece in corsa Anna Macina, che ha annunciato la sua candidatura prima della chiusura dei termini, il prossimo lunedì, e della possibile candidatura dell'attuale vicario di Francesco D'Uva, Francesco Silvestri.

Da New York è arrivata la replica di Luigi Di Maio ai microfoni di Rainews24: "Sono stato eletto capo politico con l'80% di preferenze, non con il 100% ed è giusto che ci sia chi non è d'accordo, ma far passare quelle 70 firme per 70 firme contro di me..."

Le pressioni hanno raggiunto il ministro degli Esteri a New York, e lo hanno spinto ad accelerare sulla battaglia cardine del Movimento, quella del taglio dei parlamentari: "Ci aspettiamo lealtà dal Pd, non vogliamo ritardi", ha detto, in vista della conferenza dei capigruppo che oggi sarà chiamata a Montecitorio a decidere i tempi. Così a Sky TG24 il leader del M5S Luigi Di Maio, in merito alla proposta presentata ieri da alcuni senatori del M5S, di modificare lo statuto del movimento.

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