Enorme incendio a Rouen: brucia un pericoloso impianto chimico

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Un forte incendio, di vaste proporzioni, è scoppiato nel cuore della notte in un impianto chimico di Rouen, in Francia (Normandia).

Lo stabilimento produce additivi per lubrificanti ed è catalogato in base alla Direttiva europea come "Seveso", quindi ad alto rischio a causa delle materie prime utilizzate, tanto da costringere le autorità a chiedere ai residenti di almeno 12 comuni nelle vicinanze di non uscire di casa, come riferiscono diversi media francesi. "Non ci sono elementi che inducano a pensare che ci sia un rischio legato al fumo", ha aggiunto. Per sedare l'incendio sul posto sono intervenuti oltre 130 vigili del fuoco e la zona circostante è stata totalmente evacuata.

Ad andare in fiamme, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato un sito di stoccaggio merci non tossico e le prime analisi non evidenziano pericoli di tossicità dell'aria.

La prefettura di Seine-Maritime come misura precauzionale ha deciso di limitare l'accesso della popolazione in un perimetro di 500 metri dall'impianto e la chiusura delle scuole di tutti livelli di Rouen.

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Sei le misure cautelari eseguite dalla Squadra mobile su disposizione del gip potentino. Secondo gli investigatori, però, "la visita sulla sedia a rotelle fu una messinscena".

Al momento non sono state segnalati eventuali vittime né feriti.

Intervistato da radio RTL, il ministro dell'interno Christophe Castaner ha invitato la popolazione a "non entrare nel panico per questa situazione ma bisogna dar prova di grande prudenza".

Il sito era stato già teatro, nel 2013, di un incidente: la decomposizione chimica di una sostanza che aveva provocato una nube maleodorante percepibile fin dalla regione parigina a sud e dalle coste della Gran Bretagna a nord.

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