Salta la prima testa: si dimette Kurt Volker, l'inviato Usa in Ucraina

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Quella che ha portato un funzionario della Cia assegnato al monitoraggio della Casa Bianca ad alzare una denuncia formale perché aveva rivelato il potenziale configurarsi di un complicato abuso di potere da parte di Trump. E' stato ambasciatore presso la Nato con il presidente George W. Bush e poi Trump nel 2017 gli ha affidato le politiche in Ucraina con un accordo inusuale che gli ha consentito di mantenere il suo incarico universitario.

"Non c'è nessuno nella mia famiglia che abbia fatto qualcosa di sbagliato", ha assicurato, difendendosi dalle accuse di aver minacciato - quando era vicepresidente - il congelamento di fondi Usa a Kiev se non fosse stato rimosso il procuratore generale Viktor Shokin che stava indagando sul colosso energetico ucraino Burisma, dove lavorava anche suo figlio Hunter.

Le commissioni Affari esteri, Intelligence e Sorveglianza hanno inoltre programmato deposizioni per cinque funzionari del Dipartimento di Stato nelle prossime due settimane, tra cui Kurt Volker, inviato di Trump in Ucraina. Una mossa che ha l'obiettivo di accelerare il voto sulla richiesta di impeachment contro Trump. Il dipartimento di Stato ha confermato che Volker mise in contatto Giuliani con un alto collaboratore del leader ucraino ma ha precisato che il legale "non parla per conto del governo Usa". Il motivo delle dimissioni di Volker non è stato commentato ufficialmente dal Dipartimento di Stato. La talpa della telefonata fra Trump e Zelensky nella sua denuncia ha infatti citato più volte Volker, che ha organizzato l'incontro fra il legale personale del presidente e uno degli uomini di Zelensky.

È morto l ex presidente francese Jacques Chirac
A seguito della notizia, l'Assemblea nazionale francese ha reso omaggio allo scomparso, osservando un minuto di silenzio . Ad annunciarlo, riportano i media francesi, è stato il genero Frédéric Salat-Baroux , marito della figlia Claude .

Si è dimesso l'inviato speciale Usa per l'Ucraina, Kurt Volker: la notizia, inizialmente riportata da State Press - giornale dell'Arizona State University - è stata confermata alla Cnn da tre fonti bene informate. Racconterà qualcosa in più sulle varie ricostruzioni giornalistiche secondo cui l'idea di infangare Biden è un progetto pianificato da Trump e dai suoi uomini a tavolino e non un'uscita estemporanea durante una conversazione? Dirà a proposito qualcosa sul come una comunicazione diretta tra l'americano e Zelensky era stata congelata da alcuni funzionari di Casa Bianca e dipartimento di Stato proprio per timore che Trump potesse chiedere all'ucraino qualcosa di imbarazzante e compromettente? Per questo i dem vogliono ora che Pompeo testimoni al Congresso, chiarendo perché sia stato assecondato un cittadino privato che pare perseguire le vendette personali di Trump.

Giuliani si è detto pronto a testimoniare davanti al Congresso sui suoi incontri con dirigenti ucraini, nell'ambito dell'indagine di impeachment sul presidente Usa.

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