Ansa - Il Milan riflette su Giampaolo. Due le alternative forti

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Noi lo difenderemo sempre - la sua posizione ai microfoni di Sky Sport - sapevamo quali potevano essere i problemi a cui andavamo incontro. La colpa è della società, dell'allenatore e dei giocatori: la dimostrazione dei tifosi che se ne sono andati è giusta. Bisogna cercare di migliorare il gioco che non scorre come dovrebbe, i giocatori dovrebbero fare autocritica. Giampaolo ha incassato la fiducia di Maldini ma è consapevole che, qualora non dovesse vincere a Genova contro i rossoblu, il suo destino sarebbe già più che segnato. C'è l'intenzione di fare una sorta di autocritica generale senza neanche troppe parole, anche perché molte volte le cose si ribaltano in fretta, semmai può preoccupare l'involuzione della squadra dopo la partita di giovedì. L'anno scorso, anche se siamo arrivati a due punti dalla Champions League, non abbiamo dato un bello spettacolo. Un altro dettaglio da non trascurare è la mancanza di alternative convincenti per la panchina e in linea con i paletti del Financial Fair Play: è molto difficile che allenatori di alto livello accetterebbero oggi di prendere in corsa una squadra con tanti problemi come quella rossonera.

Uno stadio dal blasone importante come San Siro potrebbe aver influito negativamente sulla testa di Romagnoli e compagni. Una spiegazione può essere quella di giocare a San Siro, cosa che spesso non si calcola e pesa.

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Anche per l'argentino si era posta infatti la possibilità, in estate, di appellarsi all'articolo 15. Ai non certo brillantissimi risultati sul campo si sommano ora anche i contenziosi finanziari.

Maldini avrà il compito di risollevare gli animi in un ambiente diventato infuocato alla luce delle difficoltà incontrate durante il percorso. Le quattro sconfitte non erano state messe in preventivo, sì invece i rischi derivanti dal giocare con gente giovane.

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