Papa: con migranti torni umanità, non escludere nessuno

Adjust Comment Print

"'Il mondo odierno è ogni giorno più elitista e crudele con gli esclusi'". Da qualche anno, questa Giornata non è più celebrata soltanto dalla Chiesa italiana, ma la Santa Sede l'ha assunta ed è una Giornata che è celebrata in tutto il mondo.

Al termine della messa e della recita dell'Angelus, Papa Francesco, dopo aver salutato sul sagrato di San Pietro i cardinali, i vescovi e i sacerdoti presenti, è salito sulla 'papamobile' scoperta per fare il giro tra la folla dei fedeli in piazza. Tante volte il Papa ha sottolineato che non c'è futuro senza radicamento nella storia vissuta. I Paesi in via di sviluppo continuano ad essere depauperati delle loro migliori risorse naturali e umane a beneficio di pochi mercati privilegiati. "Le guerre interessano solo alcune regioni del mondo - ha detto Bergoglio - ma le armi per farle vengono prodotte e vendute in altre regioni, le quali poi non vogliono farsi carico dei rifugiati prodotti da tali conflitti".

Il Pontefice ha evidenziato che la carità va messa in pratica non solo nei confronti dei migranti, ma per tutti gli emarginati, ovvero le vittime della cultura dello scarto di questa società.

Nella prima Lettura di oggi il profeta Amos usa parole dure per mettere in guardia gli spensierati e i gaudenti di Sion che pensavano solo al benessere proprio, a mangiare e a bere, senza vedere lo sfacelo di Israele.

"È impressionante come - prosegue il Papa -, a distanza di 28 secoli, questi ammonimenti conservino intatta la loro attualità".

Giulia De Lellis libro, cifre da record: i risultati
Ma le novità non finiscono qui: dopo il libro , Giulia De Lellis ha già annunciato sui social network che sta lavorando ad un disco musicale.

Compito dei cristiani, ha ricordato il Sano Padre, è non restare "indifferenti di fronte al dramma delle vecchie e nuove povertà, delle solitudini più buie, del disprezzo e della discriminazione di chi non appartiene al 'nostro' gruppo". Dice: "Troppo presi dal preservare il nostro benessere, rischiamo di non accorgerci del fratello e della sorella in difficoltà". Se vogliamo essere uomini e donne di Dio, come chiede San Paolo a Timoteo, dobbiamo "conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento"; e il comandamento è amare Dio e amare il prossimo.

"E amare il prossimo come sé stessi vuol dire anche impegnarsi seriamente per costruire un mondo più giusto, dove tutti abbiano accesso ai beni della terra, dove tutti abbiano la possibilità di realizzarsi come persone e come famiglie, dove a tutti siano garantiti i diritti fondamentali e la dignità", ha spiegato Francesco.

"Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria", citazione dell'Esodo, è il titolo scelto dal Pontefice per la Giornata che si celebrerà nel maggio 2020. "Farsi prossimi di tutti i viandanti malmenati e abbandonati sulle strade del mondo, per lenire le loro ferite e portarli al più vicino luogo di accoglienza".

Secondo papa Bergoglio, "questo santo comandamento Dio l'ha dato al suo popolo, e l'ha sigillato col sangue del suo Figlio Gesù, perché sia fonte di benedizione per tutta l'umanità". Ricordando che "Gesù faceva ricorso alle parabole per comunicare la forza vitale del Regno di Dio, lasciando agli ascoltatori la libertà di accogliere questi racconti e riferirli anche a sé stessi", viene sottolineato che "la forza di una storia si esprime nella capacità di generare un cambiamento".

Comments