Presidenziali in Afghanistan: Ghani in cerca della riconferma

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Intanto, la commissione elettorale indipendente dell'Afghanistan ha deciso di posticipare alle 17.30 ora locale (le 15 italiane) la chiusura dei seggi per le elezioni presidenziali. Per garantire la sicurezza sono stati dispiegati oltre 100mila soldati e poliziotti. Secondo fonti ospedaliere almeno 16 persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite in un attacco con una bomba nella provincia di Kunduz. Soltanto a Kandahar nella mattinata sono stati disinnescati o fatte brillare dalle forze di sicurezza almeno 31 ordigni esplosivi. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

I talebani hanno rivendicato gli attacchi a Ghazni, Kaboul e in altre regioni dove le autorità non hanno ancora confermato le esplosioni. Hawa Alim Nuristani, capo dell'organismo, ha detto che ci sono file di elettori fuori dai seggi e di voler dare la possibilita' di esprimere il loro voto.

I talebani minacciano attentati e scoraggiano la partecipazione al voto. Antropologo di formazione e con una carriera accademica negli Stati Uniti, Ghani è dentro la politica del suo Paese dalla caduta del regime dei talebani nel 2001.

Ansa - Il Milan riflette su Giampaolo. Due le alternative forti
Uno stadio dal blasone importante come San Siro potrebbe aver influito negativamente sulla testa di Romagnoli e compagni. Le quattro sconfitte non erano state messe in preventivo, sì invece i rischi derivanti dal giocare con gente giovane.

La cosa più probabile è che chi stava portando avanti il negoziato si sia reso conto che gli stessi rappresentanti dei principali gruppi talebani non avessero in realtà il totale controllo su tutti i miliziani, e che i gruppi più intransigenti di questi stessero continuando con gli attacchi perché contrari a scendere a patti con gli USA.

Sono circa 9,5 milioni le persone chiamate alla consultazione elettorale. La disillusione e' forte tra la popolazione, la corruzione, la disorganizzazione e l'insicurezza la fanno da padroni.

Le elezioni presidenziali afghane di sabato 28 settembre sono un appuntamento decisivo per il paese in guerra da decenni.

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