Ticket sanitario, si cambia: "Chi ha di più deve pagare di più"

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Ricordiamo che il sistema di compartecipazione (specialistica, farmaceutica e Pronto soccorso) vale quasi 3 mld di euro (da notare come all'interno di questa cifra vi sia anche 1 mld di spesa che i cittadini decidono di pagare per la differenza tra il farmaco generico passato dallo Stato e il branded e anche il superticket che vale sui 400 mln di euro). "Governo e Regioni - è scritto nel documento - convengono sulla necessità di garantire una maggiore equità nell'accesso dei cittadini all'assistenza sanitaria attraverso una revisione della disciplina della partecipazione alla spesa sanitaria da parte dei cittadini che preveda la graduazione dell'importo dovuto in funzione del costo delle prestazioni e del "reddito familiare equivalente" (vale a dire del reddito prodotto dal nucleo familiare fiscale rapportato alla numerosità del nucleo familiare). Io credo che su questo si possa intervenire con un principio molto semplice: chi ha di più deve pagare di più".

Da anni si parla di rivedere il ticket (oltre che di togliere il superticket, altra cosa detta da Speranza) ma non si è mai arrivati a una conclusione. Tetto di spesa massimo.

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Il tedesco rischia di essere trattato come successe lo scorso anno a Raikkonen, scaricato senza un perché e di punto in bianco . Ciò non avviene perchè il 4 volte campione del mondo ha un ritmo più costante ed elevato sul quale Leclerc non riesce a stare.

Il testo, ancora solo una bozza, considererebbe un importo come limite massimo annuale di spesa per i ticket, al raggiungimento del quale l'assistito non avrà più l'obbligo di partecipare alla spesa sanitaria. A prescindere da ciò le nuove quote di compartecipazione saranno individuate da un "Decreto del Ministero della Salute da adottarsi di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze entro il 31 marzo 2020" e la proposta sarà poi sottoposta alle Regioni per un'intesa in Stato-Regioni. "Lo faremo con un criterio di progressività"."Di fronte a un ticket sanitario non conta quanti soldi hai e non conta se sei un miliardario o una persona in difficoltà economica" puntualizza il ministro. Ma l'uguaglianza "si realizza nel momento in cui tutti i cittadini hanno le medesime possibilità di accedere alle prestazioni erogate dal sistema sanitario nazionale".

Il ministro della Salute Roberto Speranza, in un video pubblicato su 'Facebook', ha illustrato i cambiamenti decisi nell'ultimo Consiglio dei Ministri sulla rimodulazione dei ticket sanitari. Per quanto riguarda il superticket da 10 euro (che vale all'incirca 400 mln), che non è presente nella bozza di provvedimento, il Ministro ha già più volte annunciato l'intenzione di abolirlo (in molte Regioni è già avvenuto ndr.).

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